Via Crucis dei nostri giorni

tratto da pag. 19 de “la Settimana” del 30 Aprile 2017

Già da due anni il Gruppo Giovani dell’Unità Pastorale Baruchella, Giacciano, Zelo, propone una semplice ma significativa drammatizzazione delle 14 stazioni della via Crucis, iniziando dalla preghiera di Gesù nell’orto degli ulivi fino alla sua sepoltura. Quest’anno, nonostante il Consiglio Pastorale ci avesse indicato di abbandonare l’aspetto folkloristico per concentrarci maggiormente su riflessioni che trattassero tematiche più attuali, per noi giovani è stato difficile abbandonare i veri ruoli dei personaggi più celebri della Passione di Cristo. Così, come giusto compromesso, abbiamo mantenuto la classica drammatizzazione, tanto apprezzata da bambini, adulti e anziani del paese, aggiungendo una sfumatura di pura attualità, mediante riflessioni e invocazioni su quelle situazioni difficili che, sempre più spesso, veniamo a conoscere da telegiornali, quotidiani ma anche più semplicemente dal passaparola nel nostro paese.
Le abbiamo volute chiamare “emergenze” e così, stazione dopo stazione, come Gesù ha sofferto lungo il cammino sopportando le fatiche della croce, anche noi lungo il nostro tragitto abbiamo affrontato l’emergenza della disoccupazione, della perdita della casa, dell’immigrazione, dello smarrimento della fede, dei giovani impauriti davanti al futuro, della solitudine, della malattia, dell’indifferenza, della separazione coniugale, delle fragilità dei giovani.
La maggior parte di queste sono state raccontante attraverso testimonianze, non solo raccolte da internet, ma alcune scritte proprio da nostri compaesani che stanno vivendo una di queste difficoltà.
Con originalità abbiamo inserito un video-testimonianza di una giovane ragazza che racconta l’immensa difficoltà di trovare il suo primo lavoro, inoltre abbiamo sfruttato la canzone “Strada in salita” del gruppo musicale dei THE SUN come messaggio nell’emergenza smarrimento della fede. Le testimonianze hanno catturato l’attenzione di tutti i partecipanti che forse, per la prima volta, hanno sentito questi fatti soffermandosi sulla sofferenza che ciascuna di queste persone vive nella quotidianità e riscoprendo come sia possibile, affidandosi a Gesù, vivere meglio le difficoltà.

Gruppo giovani
Baruchella

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