Anche quest’anno “Un pasto al giorno”. Il 23-24 Settembre con Apg23

tratto da pag. 13 de “la Settimana” del 24 Settembre 2017

Come ogni anno a fine settembre, arriva anche in Veneto l’iniziativa solidale Un pasto al giorno: il 23 e 24 settembre oltre 3 mila volontari della Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi nel 1968, saranno in 1.000 piazze italiane con l’evento solidale per garantire un pasto a chi soffre la fame. Quest’anno, in cambio di un’offerta libera, i volontari distribuiranno “#iosprecozero” un libro di 60 pagine ricco di idee, spunti e consigli per combattere gli sprechi di tutti i tipi: alimentari, di oggetti, di energia, di tempo, di vita. “Ogni volta che sprechiamo – si legge nell’introduzione – mandiamo in malora un bel po’ del futuro di tutti”. Stampato rigorosamente su carta 100% riciclata, il libro non aspira ad essere un manuale né un vademecum, ma un compagno utile a chi, giorno dopo giorno, vuole restituire il giusto valore alle cose della vita. E come ha sostenuto lo stesso Papa Francesco, nell’Enciclica Laudato Sì, “è ora di cambiare profondamente i nostri stili di vita, a tutti i livelli, partendo dai modelli di produzione fino ad arrivare alle modalità di consumo”.
Grazie alle donazioni raccolte nel corso dell’evento, la Comunità fondata da don Oreste, di cui quest’anno ricorre il decennale della scomparsa, potrà continuare a garantire “almeno un pasto al giorno” alle migliaia di fratelli e sorelle che ogni giorno siedono alla sua tavola. Solidarietà, responsabilità e dignità sono le parole chiave dell’iniziativa che mira a mettere in luce le situazioni di malnutrizione e ingiustizia che, anche nel terzo millennio, affliggono tanti individui. “È anche attraverso il cibo che si realizza la dignità dell’uomo”, afferma Giovanni Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII che ricorda “quello al cibo è uno dei diritti umani fondamentali, ma non basta affermare e riconoscere solo questo, occorre garantire anche il diritto all’istruzione, ad un lavoro, e anche quello ad avere una famiglia e degli affetti stabili. L’eccedenza, la facilità di ‘buttar via’ che vediamo spesso nel nostro mondo ricco, sono sinonimo di indifferenza e insensibilità, gli stessi atteggiamenti che portano all’emarginazione di tante persone lasciate sole ad affrontare i problemi e le difficoltà della vita. Il sostegno che invochiamo è molto concreto: chiediamo aiuto per far sì che i bambini che arrivano ogni giorno nei nostri centri nutrizionali in Africa, i senza dimora che incontriamo ogni sera in tutta Italia, in Russia, in Grecia o in Sudamerica, le persone in difficoltà che ogni giorno siedono alla nostra tavola, almeno loro che hanno volti, nomi e storie, possano avere un pasto caldo e un po’ di affetto ogni giorno”.
I volontari di Un pasto al giorno saranno in Veneto il 23 e 24 settembre con oltre 150 postazioni.
Per maggiori informazioni sull’iniziativa e sulle postazioni presenti è possibile consultare il sito
http://www.unpastoalgiorno.apg23.org

 

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