Celebrata la giornata del Ringraziamento

MELARA GIORNATA Ringraziamento

di Ildo Testoni

Puntualmente a novembre celebriamo la Giornata del Ringraziamento rivitalizzata, quest’anno, nel suo profondo significato da sottolineature e prospettive ispirate ai Vescovi italiani dall’Enciclica “Laudato Sì” di Papa Francesco.
Fin dalla sua istituzione la Giornata del Ringraziamento si caratterizza come invito a guardare ai frutti della terra ed all’intera realtà del mondo agricolo nel segno del rendimento di grazie. Attorno al dono della terra si intreccia una pluralità di dimensioni: la terra è, in primo luogo, realtà affidataci per essere coltivata in una pratica che genera lavoro, che produce cibo, benessere e sviluppo, contribuendo al contempo a dare significato alle esistenze dei tanti che vi sono coinvolti.
La Giornata del Ringraziamento è anche memoria viva ed efficace della rinnovata risposta degli agricoltori ai doni del Signore (dono della terra, dono di Se stesso) testimonianza del fatto che Dio è in mezzo al popolo.
In questo modo di abitarla e lavorarla emerge chiaramente come la terra sia una realtà da custodire. Il Ringraziamento al Signore per i frutti della terra non deve essere solo un atto formale di una volta l’anno ma dovrebbe essere l’atteggiamento interiore di ogni giorno, perché ogni giorno è ricco dei doni di Dio.
C’è un modo concreto di esprimere la propria riconoscenza al Signore: quello di usare rettamente i suoi doni e di vivere coerentemente la propria fede. Questo modo di ringraziare è il più gradito al Signore perché non è di sole parole ma di “fatti”. È questa vita, perfettamente cristiana, che costituisce l’inno più bello e che dà significato e valore al nostro Grazie che, con tutto il cuore, diciamo a Dio.
Iniziata con pioggia e vento, la Giornata del Ringraziamento si preannunciava essere poco partecipata dagli agricoltori e dalle altre espressioni del mondo del lavoro coinvolte dal parroco don Daniele Donegà. Nonostante ciò, i trattori dotati dei confort più moderni hanno cominciato a riempire la piazza in attesa della loro benedizione, raggiungendo un numero che forse non si era mai visto in passato. Già in attesa dell’inizio della Santa Messa, chi arrivava poteva gustare, sotto il porticato, gustosi stuzzichini preparati dalla sezione dei Coltivatori Diretti. Nel frattempo la Chiesa è andata sempre più riempiendosi di fedeli e quando don Daniele ha invitato un rappresentante della Coltivatori Diretti a leggere la monizione introduttiva della Giornata del Ringraziamento la Chiesa era gremita.
La cerimonia religiosa si è incentrata sull’omelia di don Daniele che ha esaltato la funzione e l’importanza del mondo agricolo quale produttore di cibo per l’umanità e custode del Creato. Poi, all’offertorio, accompagnata dal canto della Corale parrocchiale, che ha allietato tutta la cerimonia, sono stati portati dei doni della terra all’altare dagli stessi produttori. All’uscita dalla Chiesa, con gradita sorpresa, si è subito notato che erano cessati vento e pioggia. Così, in un clima festoso, don Daniele ha proceduto alle benedizioni dei trattori che poi, rombando, hanno fatto ritorno alle loro aziende. Nel frattempo, come programmato, molti convenuti si sono dati appuntamento all’Agriturismo “Ca’ del nonno” per il pranzo sociale. In allegria, con la presenza di don Daniele, dopo tante gustose portate e con il saluto finale della Sindaca Professoressa Paola Davì, si è conclusa, con l’apparizione del sole, la festa del Ringraziamento.

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