Partita la rassegna “Antichi organi del Polesine”. Domenica 10 sarà Costa di Rovigo

di Silvia Fantinati

 

Sabato sera ha preso il via a Rovigo la XV edizione della rassegna concertistica “Antichi Organi del Polesine”, promossa da Asolo Musica-Veneto Musica e realizzata grazie al finanziamento del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Regione Veneto e dei Comuni di Rovigo, Porto Tolle, Costa di Rovigo e Lendinara, con il patrocinio della Provincia di Rovigo e il sostegno di RovigoBanca.
A trionfare nella splendida cornice del Tempio della Beata Vergine del Soccorso – “La Rotonda”, arrivando direttamente al cuore degli ascoltatori, gli splendori della musica barocca eseguiti dal trio composto da Nicola Lamon all’organo, Chiara Arzenton al violino e Fabiano Martignago al flauto dolce.
La storica manifestazione, organizzata nel territorio della provincia di Rovigo allo scopo di promuovere, attraverso concerti, la valorizzazione, la conservazione e il recupero di un patrimonio storico-musicale ricco e prezioso, costituito dagli antichi organi a canne, è tornata nuovamente in Rotonda dopo alcuni anni di assenza.
In questo luogo, artisticamente caratterizzato da maestosità e bellezza, l’ensemble dei tre giovani e brillanti interpreti ha presentato un repertorio in grado di valorizzare il pregevole organo a canne qui custodito, offrendo l’opportunità all’attento pubblico presente di effettuare un viaggio nel tempo. È significativo notare che l’organo del Tempio della Rotonda, realizzato da Gaetano Callido nel 1767, è uno dei primi strumenti realizzati dal grande organaro veneto, essendo contrassegnato come opera n. 34, che in 44 anni di attività ne costruì ben 430.
Nel corso della serata, l’intenso dialogo tra i tre strumenti ha dato vita ad alcune significative pagine di autori barocchi, spaziando idealmente tra Italia, Germania e Inghilterra. Attraverso le sonorità del flauto dolce, del violino e dell’organo, l’ascoltatore è stato guidato alla scoperta di suoni, stili e prassi esecutive dell’epoca.
Il programma si è aperto con l’esecuzione di “Aria sopra la bergamasca” di Marco Uccellini, compositore romagnolo seicentesco che occupa un importante posto nello sviluppo della sonata per violino, per poi proseguire con la “Triosonata in la minore” di George Philipp Telemann, compositore tedesco che in quasi settant’anni di attività compositiva attraversò le diverse fasi musicali dal pieno Barocco fino alle soglie del Classicismo, con una prodigiosa capacità di aggiornamento stilistico. A seguire, il settecentesco “Voluntary” op. 7 n. 8, per solo organo, composizione tipica del repertorio inglese, del londinese John Stanley; quindi una sonata seicentesca per violino e organo di Dario Castello, uno degli ultimi membri della Scuola veneziana. Ritornando idealmente ancora in Italia, il programma ha poi proposto una “Ciaccona” di Arcangelo Corelli, uno dei più importanti compositori barocchi, e nuovamente una Sonata di Telemann, questa volta per flauto e organo. In un programma barocco non poteva mancare Antonio Vivaldi e, infatti, del prete veneziano è stata eseguita una delle sue “Suonate da camera” originariamente scritta per due violini e basso continuo. Ancora sonorità dall’Inghilterra con il “Voluntary” op. 7 n. 7, un altro brano per solo organo di John Stanley, per poi concludere il concerto con i lenti ritmi di danza di una “Ciaccona” del compositore seicentesco napoletano Andrea Falconieri. Una scelta musicale accurata che non è caduta nell’ovvietà dei testi più noti.
Il trio è riuscito a sfruttare molto bene la suggestiva ambientazione della Rotonda, tra l’altro particolarmente adatta all’esecuzione del repertorio Barocco, riuscendo a ricreare un’atmosfera tipicamente settecentesca. Impeccabile l’esecuzione del M° Nicola Lamon che ha saputo sfruttare magistralmente le timbriche del Callido, individuando molto bene le sonorità orchestrali e utilizzando in modo calibrato i registri. Ottima l’intesa con il dolcista Fabiano Martignago, meritevole tra l’altro di una menzione per aver mostrato un’intonazione eccellente ed un’elevata sicurezza nella diteggiatura, così come perfetta e precisa è risultata l’esecuzione da parte della giovane violinista, Chiara Arzenton, dotata d’una personalità artistica prorompente qui espressa a pieno.
Il pubblico ha dimostrato di aver particolarmente apprezzato la loro esecuzione. Soddisfatti gli artisti che, sorpresi dal lunghissimo applauso alla fine del concerto e dal calore del pubblico in attesa di un innegabile bis, hanno volentieri riproposto la “Sonata VIII” RV 64 di Vivaldi.

Daniele Toffolo e Luca Piovesan

La rassegna proseguirà domenica 10 dicembre con il concerto in programma a Costa di Rovigo, nella Chiesa di San Rocco, che ospiterà un’inedita compagine strumentale che vedrà dialogare l’organo, suonato dal M° Daniele Toffolo, con la fisarmonica del veneziano Luca Piovesan.

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