Le meraviglie del castello librario

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di Thomas Paparella

Un vero privilegio per un cittadino di Rovigo, e non solo, quello di poter visitare il castello librario dell’Accademia dei Concordi, un vero e proprio archivio storico della cultura provinciale ai più sconosciuto.

Assieme al Presidente Giovanni Boniolo e al Vice Presidente Pier Luigi Bagatin anche una parte del direttivo dell’Accademia, con loro il Sindaco Massimo Bergamin che ha fatto le veci dell’assessore alla Cultura Alessandra Sguotti.

Il Presidente dell’Accademia ha voluto accogliere i giornalisti nello studio presidenziale per dar via al lungo itinerario che ha portato alla visita al castello librario, in questa sede ha ricordato a tutti l’importanza di questo luogo che non a tutti è possibile visitare ma che è un grandissimo e preziosissimo bene per tutta la città.

Pier Luigi Bagatin, vicepresidente, prima della visita ha voluto che i presenti ammirassero i due quadri dello studio, in uno è raffigurato il canonico Girolamo Silvestri , simbolo e decano della nostra cultura locale che alla sua morte , nel 1858, ha voluto donare all’istituto la preziosa collezione di sua proprietà.

Una visita doverosa anche a Palazzo Bosi, altra importante ricchezza della nostra città che piano piano sta riprendendo forma per ospitare sale studio, sale consiliari e aree convegnistiche.

Ed eccoci nell’ambito castello librario, sei piani di volumi che raccolgono la storia o che provengono dalla storia della nostra amata provincia, l’ultimo dei quali è dedicato interamente a Silvestri con oltre quarantamila volumi.

Sei piani di corridoio a soppalco che contengono libri, documenti, carte geografiche e tanto altro; materiali che provengono dal seicento, più materiali di cultura generale come saggi e romanzi.

Tutti i piani del castello sono completamente saturi, e lo spazio che si sta ricreando a Palazzo Bosi diventa vitale perché dà possibilità alla biblioteca di portare fuori alcune delle raccolte custodite qui, salvaguardando invece quelle più preziose.

Il Sindaco Massimo Bergamin ha voluto salutare tutti con un messaggio importante alla cultura e a chi si occupa dell’Accademia, ringraziando chi lavora con quella “molla” principale di qualsiasi progetto, che per il primo cittadino sono : il sogno, la passione e l’amore per il proprio territorio.

 

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