Temi e questioni importanti: le risposte della politica

di Giovanni Dainese

Lunedi 26, alle ore 21, il teatro Don Bosco ha ospitato un interessante incontro con i candidati alle prossime elezioni. La Consulta delle Aggregazioni Laicali della nostra diocesi, ha voluto tale iniziativa, così sottolineava Giovanni Dainese (foto in basso), portando i saluti e i ringraziamenti a nome della Consulta stessa, precisando, tra l’altro, lo spirito dell’iniziativa dal titolo alquanto caratteristico e suggestivo: “Verso le elezioni tra Cirenei e Fantozzi”.
I lavori, condotti e ben guidati dall’avv. Damiana Stocco (foto a destra), vedevano la presenza di Tommaso Zerbinati (centro destra), Graziano Azzalin (Centrosinistra), Micaela D’Aquino (Movimento 5 stelle), Vincenzo Pellegrino (Potere al popolo), Filippo Grigolini (Popolo della famiglia), Adino Rossi (Pri-Ala) e Luca Previati (L’Italia agli italiani-Forza Nuova, Ms-Fiamma tricolore).
Il pubblico numeroso, presente anche S.E. il Vescovo mons. Pierantonio Pavanello, ha ascoltato e partecipato in un silenzio rispettoso e curioso, le esposizioni politico-programmatiche dei relatori. Dopo una prima fase di conoscenza, alquanto interessante e stimolante, sono stati loro formulati alcuni temi, da parte di rappresentanti della società civile, sotto forma di domande, articolate e molto pertinenti.
Antonio Meo, per l’ambito della famiglia, evidenziava che oggi si riconosce la famiglia più per le persone fisiche che la compongono che per il contesto proprio di famiglia. Come responsabile del consultorio, evidenziava, da questo osservatorio qualificato, tra l’altro, che i ragazzi rinviano il legame stabile perché non c’è il lavoro e così aumenta l’età dei giovani che vogliono sposarsi con conseguenze sulla denatalità. La politica sembra disattenta a queste situazioni e pertanto chiede come si intenda intervenire in aiuto alla famiglia e a tutela della madri lavoratrici e delle giovani coppie.
Antonio Giolo, per il settore cultura, sottolineava, in particolare, come la Scuola sia fonte di sviluppo. La cultura, acquisita anche tramite l’apprendimento scolastico, aiuta a fare scelte ponderate, e di questo solo alcuni ne beneficiano in modo pieno. Chiedeva di conoscere i progetti per superare le difficoltà e le disuguaglianze e perché tutti possano accedere alla scuola e, più in generale, alla cultura in modo equo. Chiara Modena, per i giovani e lavoro, rimarcava che il lavoro è un diritto e un dovere e pertanto deve essere una garanzia indispensabile per creare una famiglia.
I giovani devono partire con delle certezze e pertanto chiede di conoscere i punti dei programmi che consentono di garantire queste necessità in un percorso di economia civile.
Francesco Carricato, per il settore tutela dei soggetti vulnerabili, cita l’art. 24 e 27 della Costituzione, dove si trova, ben definito, che sono assicurati ai cittadini non abbienti il gratuito patrocinio e che la pena deve tendere alla rieducazione del condannato. Chiede ai politici come intendono realizzare e attuare questi due importanti principi costituzionali.

Continua su “la Settimana” di Domenica 4 Marzo

 

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