Papa Francesco. Il pensiero del direttore Don Bruno Cappato

Papa Francesco ha compiuto i suoi cinque anni di pontificato. Noi non abbiamo la capacità e la competenza per una riflessione approfondita su questo periodo di tempo. Una cosa possiamo dire però che a noi che siamo tra il ‘900 e il 2000, abbiamo avuto dalla Provvidenza delle figure gigantesche di pastori e guide della Chiesa.
La stessa necessità di un riconoscimento di santità dei papi che abbiamo potuto conoscere se non addirittura incontrare, è di fatto un attestato di stima profonda e di affetto radicato nel cuore. I libri di storia racconteranno forse obiettivemente queste figure che hanno offerto in prima persona una testimonianza coerente di vita evangelica. Come altri nella storia. Vi è però un particolare che non potrà essere dimenticato: quello della immediatezza dell’incontro e del dialogo con tutti. La distanza tra la gente sulla piazza e la candida figura del pastore si è in questi ultimi decenni accorciata moltissimo. Questo ha fatto sì che la conoscenza e la comprensione della figura del Papa abbia avuto un movimento veloce di avvicinamento come quello di un moderno zoom fotografico.
Cominciò Giovanni XXIII portando le telecamere nell’abitazione del Papa; fece vedere al grande pubblico i momenti della sua giornata, la vita quotidiana del Papa. Adesso siamo arrivati ad una vera e propria immersione, al cosiddetto bagno di folla per Papa Francesco che sembra non voler dimenticare nessuno. Papa Roncalli è stato l’anello di congiunzione tra la tradizione ed il nuovo che il tempo profilava in prospettiva. E quali rivolgimenti si sono potuti vedere! Il Concilio ha aperto le porte e le finestre ad una mentalità che voleva sperimentare un essere Chiesa, un porsi di fronte alle persone con un modo nuovo, una forma pastorale adeguata al presente. Queste cose le hanno osservate in tanti; quello che si nota oggi, sfogliando i giornali, è il contrasto tra giudizi estremamente entusiastici ed altri molto critici.
Di fatto Papa Francesco ha sconvolto tutti gli schemi del comportamento tradizionale ed è evidente che ha voluto svestire la Chiesa di sovrapposizioni e sedimentazioni che oscurano il volto di Cristo. La distinzione tra tradizione e tradizionalismo la conosciamo tutti, poi di fatto il tradizionalismo sa creare vincoli di affetto, legami indiscutibili, però intanto il mondo si presenta con delle novità sconvolgenti. Come far fronte a situazioni del tutto nuove?
Dimostriamo affetto e stima per Papa Francesco perché è sempre nelle prime linee, è sempre coinvolto su tutto, ma crediamo che si debba pregare per lui, perché proprio a lui che viene da un mondo lontano e diverso da quello europeo, è toccato un compito che è altrettanto pesante e sconvolgente. Ancora la Provvidenza si vede all’opera. Basterebbe riandare alle ideologie che si sono scatenate nel tempo, alle guerre, agli immani sacrifici umani e potremmo constatare che Dio non ha mai abbandonato l’uomo a sè stesso e il Papato ne è un segno inequivocabile e nello stesso tempo confortante.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...