Il “Futuro” del Festival Biblico. A Rovigo dal 17 al 20 Maggio

Dal 3 al 27 maggio 2018 torna il festival culturale diffuso promosso da Diocesi di Vicenza e Società San Paolo: un mese di appuntamenti – conferenze, incontri, meditazioni, letture, visite guidate, ma anche concerti, mostre, spettacoli e performance artistiche – che coinvolgeranno le città e le province di Vicenza, Verona, Padova, Rovigo e Vittorio Veneto per interrogare e interrogarsi, attraverso diversi linguaggi e da diverse prospettive, su quello che la Bibbia ha, oggi, da dire sul futuro, cercando di tracciare più sentieri possibili per rispondere a una delle questioni che più contraddistinguono il nostro essere nel mondo.
Perché quella sul futuro è una domanda che ci connette al mistero del tempo che da sempre inquieta gli uomini e muove emozioni profonde che nutrono società, scienze, filosofie, religioni e arti. In questa prospettiva il Festival Biblico prosegue il proprio cammino nel progetto di scoperta – e riscoperta – del “Libro dei libri” e lo fa, ancora una volta, attraverso una pluralità di voci che indagheranno, ciascuna dal proprio punto di vista, il tema del futuro, inteso principalmente nel suo rapporto costitutivo con la nostra esistenza, suggerendo nuovi spazi di riflessione e visioni inedite.
L’edizione 2018
Uno dei tratti distintivi del Festival Biblico è, infatti, da sempre, la capacità di unire in maniera originale e inattesa voci differenti: anche il programma della quattordicesima edizione si caratterizzerà per un’articolata proposta culturale che metterà in dialogo teologi, biblisti, pastori e alcune delle personalità più autorevoli del mondo religioso, non solo cattolico, con sociologi, economisti, scienziati, giornalisti e artisti. A partire dalla serata inaugurale di giovedì 3 a Vicenza che vedrà sullo stesso palco, la giornalista Concita De Gregorio e padre Luciano Manicardi, priore della Comunità di Bose. A moderare l’incontro – dal titolo L’attesa dice il futuro. Il bisogno primario di connettere l’oggi al domani – sarà Marino Sinibaldi, direttore di Rai Radio3.
Chiuderà, invece, il Festival, domenica 27, Giacomo Poretti con il suo Al Paradiso è meglio credere. Un appuntamento molto atteso quello con l’attore dell’amato trio Aldo, Giovanni e Giacomo, che tornerà a Vicenza dopo aver aperto nel 2017, la precedente edizione del Festival.
Tra queste due date, un calendario di oltre 200 incontri che andranno a toccare alcuni dei temi che animano maggiormente il dibattito contemporaneo intorno al futuro, ma anche a riflettere su alcune delle istanze più profonde che muovono da sempre l’essere umano e che sono intrinsecamente legate al tempo e al suo trascorrere.
Ricchi di spunti e di momenti di approfondimento saranno, naturalmente, il percorso biblico – che coinvolge tutte le sedi del Festival e vede tra i protagonisti di quest’anno importanti biblisti e teologi come Marinella Perroni e Cristina Simonelli (Padova, venerdì 11), padre Jean Louis Ska sj (Padova, sabato 12), suor M. Cristina Caracciolo (Rovigo, sabato 19) Luigi Santopaolo (Vicenza, martedì 22), don Andrea Albertin (Vicenza, mercoledì 23), Rosanna Virgili (Vicenza, venerdì 25), Lena Residori e Rosalba Manes (Vicenza, sabato 26), Robert Cheaib e Annalisa Guida (entrambi a Vicenza, sabato 26) – e quello ecumenico con due importanti appuntamenti: a Vicenza sabato 26, Tracce di futuro. Progetti nel dialogo ecumenico e nel dialogo interreligioso, con Piero Coda (teologo), Evangelos Yfantidis (vicario generale dell’Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta) e Sharazad Houzmand (teologa islamica), e a Padova domenica 13 maggio Il futuro delle religioni e il futuro nelle religioni, con Rav Adolfo Ahron Locci (rabbino capo di Padova), mons. Giuliano Zatti (vicario generale), Cenap Aydin (Istituto Tevere), Marcello Ghilardi (docente) e monaca Svamini Hamsananda Giri (Unione Induista Italiana).
Tra i numerosi ospiti di questa quattordicesima edizione ricordiamo, inoltre, a Vicenza, Romano Prodi, Marco Damilano e Ilvo Diamanti impegnati in un confronto a tre su Europa, futuro e bene comune (martedì 22); il noto sondaggista Nando Pagnoncelli che, sempre con Diamanti, parlerà di ascolto e statistica come necessarie premesse a qualsivoglia discorso sul futuro (giovedì 24); mentre il giornalista Luca De Biase (mercoledì 23), Andrea Pezzi, imprenditore nel campo del digitale (giovedì 24), Piero Bianucci, giornalista scientifico, e il teologo padre Paolo Benanti (domenica 27), si interrogheranno sul rapporto tra uomo, macchine e nuove tecnologie.
A Verona, sabato 5, lo stesso tema sarà esplorato da Francesco Magagnino (TEDx Verona), Andrea Vaccaro (filosofo, teologo) e Marta Bertolaso (filosofa della scienza).

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