Simpatici e testimoni… a San Vigilio

In questo modo alcuni genitori della Comunità di San Vigilio hanno tradotto il Grest 2018 vissuto in questa estate dai loro figli. E’ il più divertente dei tanti messaggi fatti arrivare agli animatori che si sono messi “allOPERA”, come recitava il titolo del Grest. Un’esperienza che si è protratta per cinque settimane e che ha coinvolto circa 150 famiglie in un turbinio di attività senza sosta. Un Grest che non si è richiuso in pochi spazi angusti ma che ha trasformato gli spazi parrocchiali come una vera e propria rampa di lancio per vivere appieno la Città di Adria in tante e diverse esperienze di visita, di condivisione, di conoscenza. Un Grest a cavallo fra due parrocchie, con le uscite a Valliera, che ha trasformato gli spazi attorno alla Chiesa della Madonna dell’Autista in un vero e proprio campus all’aperto. Un grest da brividi a Mirabilandia prima e sul Brenta poi, con il rafting del cosiddetto “Extragrest”, i ragazzi più grandi. Un Grest ricco di momenti teatrali, l’avvincente serata thriller e le rappresentazioni scenografiche della commissione Grandi Scene. Un grest che è salito sul palcoscenico alla ventitreesima edizione de La Raganella prima e nel primo Venerdì d’estate poi. Un Grest che ha ascoltato ogni settimana un testimone diverso di come si può trasformare il creato con le mani e l’intelligenza, e che ha imparato ad osservare la magia del legno, a percorrere le più lontane vie della stoffa, a penetrare nelle profondità della terra, a costruire una casa insieme, quella casa che ha occupato per tre settimane la Cappella del Crocifisso nella Chiesa di San Vigilio e su cui tanti parrocchiani, specialmente di domenica, hanno posto la propria firma. Un Grest che ha saputo ascoltare il mistero della Fede cristiana con un’attenzione invidiabile, paragonabile a una vera e propria esperienza catechistica: la visita alla Cripta della Cattedrale di Adria, con lo sguardo dei ragazzi che si appoggiava sulle più antiche rappresentazioni degli Apostoli della Città e del Polesine, è stato uno dei momenti più affascinanti e intensi.
La gratitudine delle famiglie ha raggiunto in tanti modi Alessandro Raminella, Alessandro Roana, Alessia Kovacevic, Alessio Paio, Alice Boschet, Alice Mosca, Anna Catozzo, Anna Marzolla, Davide Boccato, Federico Zanirato, Filippo Crivellaro, Filippo Boccato, Francesca Stocco, Francesco Morato, Giada Beltrame, Guido Marcato, Irene Silvestrin, Jacopo Bonafé, Jurgen Kerri, Leonardo Osti, Linda Crepaldi, Lorenzo Sega, Luca Nonnato, Marco Scalabrin, Martina Zangirolami, Matteo Finotti, Matteo Toniolo, Mirko Boschet, Nicola Colucci, Paolo Marcato, Pierpaolo Paio, Roberta Rossi, Ruben Bertocco, Sebastiano Aguiaro, Simone Veronese, Sofia Cavazzin, Tommaso Bruno Destro, Valentina Pregnolato, Valeria Corrado: sono gli animatori, inseriti con altri ragazzi ancora nel Percorso Giovani San Vigilio. Sono di età diverse e di diversi livelli formativi, ma tutti membri dell’esperienza educativa che dura tutto l’anno seguita da un’apposita staff di educatori: Elia Braggion, Francesca Rossi, Tiziana Sacchetto, Debora Romagnolo, Suor Gisella Guidolin insieme al parroco Don Fabio Finotello, che in un videomessaggio conclusivo ha fatto proprio l’hashtag usato dagli animatori #sanvigiliocasamia per dare l’arrivederci a nuove avventure di famiglia, rivendicando convintamente alle comunità parrocchiali e agli oratori la matrice più genuina del Grest estivo.

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