«Quello che abbiamo vissuto vorremmo fosse lo stile che ci accompagnerà in futuro» Il dopo IN.CON.TRA di Don Enrico

Dopo la bellissima giornata che si è svolta ad Arquà Polesine non potevamo non intercettare Don Enrico Turcato, responsabile della Pastorale Giovanile, per sapere le sue emozioni e le sue impressioni il giorno seguente ad IN.CON.TRA.

Caro Don Enrico, quali sono le tue emozioni e le tue riflessioni dopo questa bellissima giornata?
È stata una giornata che ha unito insieme la semplicità e la bellezza. Vedere ragazzi di varie realtà mescolarsi e parlarsi su temi profondi quali le scelte per il futuro, gli affetti, la comunicazione e il desiderio di un mondo diverso mi ha aiutato a gustare la bellezza dell’ascolto. Adesso verrà il tempo della sintesi di tutto il lavoro fatto ma credo sarà interessante anche semplicemente per la ricchezza di idee e e pensieri. Come equipe di PG abbiamo ricevuto tanto e senza grandi sforzi ci è sembrato di capire di avere offerto un prodotto buono. Al numero di pastorale giovanile continuano ad arrivare messaggi da parte dei ragazzi con le loro osservazioni sulla giornata… Ne terremo conto per i prossimi appuntamenti.

Al termine della Santa Messa hai portato i tuoi ringraziamenti ai giovani per l’ottima riuscita della giornata, vuoi ribadirli?
Il ringraziamento è per tutti. Durante la Messa abbiamo preferito non dire grazie specifici perché tutti, ma proprio tutti hanno collaborato. Ognuno ha fatto la sua parte.
Dalla parrocchia di Arquà al paese, alle famiglie che ci hanno ospitato per il pranzo, ai cori riuniti di varie parrocchie, ai giovani di Arquà che hanno lavorato per preparare, a tutti i giovani presenti ai workshop, ai relatori, a chi ha scritto l’inno, a chi ha recitato e suonato durante lo spettacolo… Insomma tutti, veramente tutti.

C’è un messaggio che vuoi regalare a loro per il futuro, partendo da questo “primo” appuntamento?
Ci avete dato fiducia. Ci avete dato i vostri pensieri di cui vogliamo essere custodi per camminare insieme. Quello che abbiamo vissuto ieri vorremmo fosse lo stile che ci accompagnerà in futuro.
Grazie perché ci siete stati e ci avete messo la faccia.

Prossimi appuntamenti per proseguire il cammino cominciato con IN.CON.TRA ?
I passi successivi già sono in calendario, per la primavera, i corsi di formazione per animatori che ogni anno muovono tantissimi adolescenti e giovani, circa 600 lo scorso anno. In agenda c’è poi un momento per tutti i giovani in vista dell’estate il 7 giugno prossimo, a Rovigo–Seminario che si concluderà con la Veglia di Pentecoste diocesana e poi… qualche proposta per vivere l’estate. Senza dimenticare i due week–end di spiritualità per giovani di 4–5 superiore (3–5 marzo) e per universitari e lavoratori (29–31 marzo) in collaborazione con l’ufficio di Pastorale Vocazionale e il Triduo Pasquale in GP2.
Da sottolineare inoltre che il 6 Marzo ci sarà la celebrazione vicariale delle Ceneri alle ore 21 dove verranno dati gli appuntamenti con maggiore precisione.

Ecco alcune foto della giornata scattate da Irene Magon

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Nuovo percorso di formazione socio-politica “Città e cittadini al cuore della democrazia”

Negli ultimi anni i vari leaders politici hanno puntato a svolgere quasi una competizione tra loro e hanno tolto al cittadino attivo via via, con il susseguirsi delle varie leggi elettorali, la possibilità di costruire un dialogo periodico con un rappresentante eletto dagli stessi cittadini e non “nominato” dalle segreterie dei partiti.
Il 25 gennaio 2019, in Accademia dei Concordi, alle ore 18, Marco Luppi, docente di Storia politica contemporanea e vice-direttore della Scuola di Dottorato, dell’Istituto Universitario Sophia, coordinatore accademico del Progetto di ricerca “Giuseppe Toniolo”, Pisa e membro della Fondazione Giorgio La Pira di Firenze, insieme con la pediatra, Lucia Fronza, già Parlamentare per due legislature e Coordinatrice della Scuola di Preparazione Sociale a Trento; Scuola che si propone di contribuire alla crescita umana, sotto l’aspetto civile, sociale e culturale, della popolazione del Trentino-Alto Adige, con particolare riguardo ai giovani. I due relatori tratteranno il tema: Il sistema politico italiano nell’epoca post-ideologica. Fin dalla nascita della società di massa la vita politica italiana, come quella delle principali democrazie occidentali, è stata caratterizzata dal sistema dei partiti e dalla struttura organizzativa che li aveva collocati al centro del dibattito e dei luoghi di deliberazione in vista del consolidamento e della crescita del Paese. Le diverse culture politiche che si sono espresse nello spazio pubblico (liberale, socialista, cattolica, comunista, per citare le maggiori, e lasciando fuori la questione del fascismo, che aprirebbe un fronte a parte), possedevano al proprio interno valori di riferimento, una o più classi sociali alle quali si rivolgevano (fino ad offrire spazi di militanza ed impegno diretto), un programma vasto e articolato per l’Italia, tra dimensione interna ed internazionale.
Tra la fine degli anni ’90 del XX secolo e i primi vent’anni del XXI secolo, in seguito alla caduta del Muro di Berlino e il tramonto delle ideologie storiche, con la stagione di Tangentopoli e il rivelarsi di una ‘relazione perversa’ tra sistema politico, comitati affaristici, potentati economici, si è prodotta una situazione di chiara disaffezione verso la politica e si è generato un clima di totale sfiducia verso i partiti. La considerazione del mondo politico come una realtà dominata dall’élite della società, sempre più spesso lontana dai bisogni della gente comune, ha investito i partiti, assieme al personale tecnico e alle molte competenze indispensabili al corretto funzionamento della macchina statale in tutti i suoi livelli (locale, regionale, nazionale), con un’ondata di contestazione, nella quale la voglia di cambiamento ha prodotto uno scossone elettorale e importanti novità politiche nella classe dirigente. Ciò che si constata, tuttavia, è anche una lacerazione nella società civile, investita dal prepotente insorgere dei nuovi media nel dibattito pubblico e quotidiano, e dalla rimessa in discussione del principio di competenza, dei criteri di partecipazione, del clima di fiducia e collaborazione verso le organizzazioni intermedie (volontariato, no profit, etc.).
Gli interventi di Marco Luppi e Lucia Fronza Crepaz, attraverso analisi storico-politiche ed esperienze di partecipazione diretta nel governo delle istituzioni, offriranno uno spazio di riflessione e di confronto che, percorrendo alcuni tratti della storia del sistema politico italiano, possa stimolare un diverso sguardo verso l’arte del dialogo, verso la costruzione del bene comune che la politica non può smettere di generare.

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Qui la locandina dell’evento

In.Con.Tra: Don Enrico ci presenta la giornata dei giovani del 27 Gennaio

IN.CON.TRA, è questo il nome che la Pastorale giovanile di Adria–Rovigo, capitanata da Don Enrico Turcato ha voluto dare all’evento che si svolgerà Domenica 27 Gennaio ad Arquà Polesine.
Don Enrico, è la tua prima importante esperienza come responsabile della Pastora– le giovanile, questo incontro apre un nuovo modo di vedere quella che era conosciuta come “Festa giovani”. Qual è la novità di questo evento? Partiamo dal fatto che IN.CON.TRA. non è Festagiovani e non vuole essere un evento. IN.CON.TRA. è, e vorrà essere per il futuro, un percorso di ascolto dei giovani, potremmo dire che vuole avere il sapore del primo frutto diocesano del Sinodo che si è tenuto ad ottobre scorso in Vaticano. Forse non è ancora un frutto maturo, è ancora un po’ acerbo ma vogliamo farlo maturare. Ascoltare i giovani è la priorità che ci diamo perché la Pastorale Giovanile sia con i giovani e per i giovani. IN.CON.TRA. vuole essere l’occasione per dare voce ai giovani.
IN.CON.TRA. non vuole essere un evento. In che senso?
Non si può negare che abbia il sapore dell’evento, e non possiamo nemmeno negare che un po’ lo sia, ma IN.CON.TRA. vuole, prima di tutto, essere uno stile. Vorrebbe aiutare la nostra Chiesa diocesana a darsi uno stile sinodale nei confronti dei giovani. Questo stile parte da tre verbi INcontrarsi, CONFrontarsi per poi TRAsformare la prassi. Questa non è una strada semplice da percorrere perchè chiede la pazienza dei piccoli passi possibili, oggi, per questo nostro territorio. La novità di que– sto “non–evento” è il profumo della sinodalità che vorremmo respirare, a lungo termine.
Anche la data è una novità, il 27 gennaio non è sicuramente la consuetudine per gli incontri dei giovani, quale motivo ha spinto te e la tua equipe a scegliere questa giorno?  La scelta è stata motivata dalla Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà a Panama dal 25 al 27gennaio. Non potendo partecipare abbiamo scelto di vivere, qui, da noi, un incontro dei giovani. Poi forse è un periodo pastoralmente poco esplorato e poco “occupato”…perché non provarci?
Quali saranno i principali momenti della giornata? La giornata si aprirà alle 9.00 con l’accoglienza presso il teatro di Arquà Polesi– ne e una provocazione dal linguaggio artisti– co sulla vita di un giovane della nostra diocesi,Nicola Perin, di Borsea, che per una malattia ci ha lasciati in fretta nel 2015 ma che ha lasciato una eredità preziosa e semplice nello stesso tempo: la testimonianza della sua vita. Ci provocherà a mettere ciò che siamo a disposizione degli altri. Poi, il resto della mattinata darà voce ai giovani attraverso quattro workshop gestiti da quattro adulti che sappiamo saper ascoltare i giovani per il loro servizio. Poi il pranzo sarà particolare, non anticipo troppo, ma sarà un momento “formato famiglia”. Dopo pranzo, a digestione avvenuta, la Messa presieduta dal Vescovo Pierantonio, nella Giornata del Seminario Diocesano e poi, al termine l’annuncio della prossima GMG in diretta da Panama. Dovremmo, se stiamo nei tempi, concludere in contemporanea con l’annuncio.
Per partecipare bisogna iscriversi? Certamente è meglio iscriversi anche per favorire l’organizzazione. Basta mandare una email a in.con.tra.19@ gmail.com entro il 25 gennaio con il numero di partecipanti, si riceverà poi un modulo da compilare e conse– gnare in segreteria al momento dell’arrivo ad Arquà. Sarà possibile iscriversi anche all’ultimo secondo…ma cerchiamo di farlo per tempo.
Da qualche mese è iniziato un nuovo cammino per la realtà giovanile diocesana, quali saranno i passi successivi dopo IN.CON. TRA? I passi successivi nasceranno da IN.CON.TRA, ma già sono in calendario, per la primavera, i corsi di formazione per animatori che ogni anno muovono tantissimi adolescenti e giovani, circa 600 lo scorso anno.
In agenda c’è poi un momento per tutti i giovani in vista dell’estate il 7 giugno prossimo, a Rovigo–Seminario che si concluderà con la Veglia di Pentecoste diocesana e poi… qualche proposta per vivere l’estate. Senza dimenticare i due week–end di spiritualità per giovani di 4–5 superiore (3–5 marzo) e per universitari e lavoratori (29–31 marzo) in collaborazione con l’ufficio di Pastorale Vocazionale e il Triduo Pasquale in GP2.
Per chiudere ti chiedo di poterci regalare una tua riflessione sulle parole che Papa Francesco ha inviato ai ragazzi che raggiungeranno Panama a fine Gennaio. «Mettersi al servizio del prossimo non signica soltanto es– sere pronti all’azione; bisogna anche mettersi in dialogo con Dio, in atteggiamento di ascolto, come ha fatto Maria» Oggi tanti giovani, anche nelle nostre comunità, sono disposti a dire il loro “sì” quando trovano qualche adulto capace di custodire il suo “sì”, senza distruggerlo e senza fargli del male, adulti che attendono ma non pretendono. Il “sì” dei giovani di oggi nasce nella fatica del riuscire a farsi spazio dentro la foresta del “si è sempre fatto così” e per questo è un “sì” che ha tutta la ricchezza di un nuovo inizio. I giovani sono simili a Maria, si fanno domande, interrogano il cielo. IN.CON.TRA. prova ad essere questo spazio d’aria.