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Un nuovo cammino per “la Settimana”

Con un intervento in prima pagina nel settimanale cartaceo è il Vescovo Pavanello ad annunciare a tutti i lettori di un nuovo cambio redazionale e grafico de “la Settimana”

“Con domenica 10 marzo per il nostro settimanale diocesano avrà inizio un nuovo tratto di strada nella sua storia più che centenaria
Mons. Bruno Cappato già qualche mese fa mi ha chiesto di essere sollevato dall’impegno di dirigere il settimanale, che a motivo dell’età e della salute diventava sempre più pesante. A lui va un ringraziamento sentito per la fedeltà, la passione e la competenza con cui per ben 42 anni ha non solo diretto, ma preparato e confezionato “La Settimana”: continuerà a svolgere un prezioso servizio per la Diocesi come Direttore della Biblioteca del Seminario.
Prenderà il testimone lasciato da don Bruno una squadra “giovane” formata da don Enrico Turcato, con il compito di coordinatore, Thomas Paparella e il prof. Marco Menabò. Attorno a loro si sta formando un più ampio gruppo di redazione, formato da persone con diverse competenze e provenienti dalle varie zone della Diocesi, in modo da rendere il settimanale espressione della comunità diocesana… Da domenica 10 marzo (questa è la seconda novità) “La Settimana” uscirà come “dorso” dell’edizione domenicale di Avvenire: concretamente il fascicolo del settimanale (che resta un giornale a sé) verrà distribuito assieme all’Avvenire della domenica.”

Un momento storico in cui vanno fatti grandissimi complimenti al nostro don Bruno Cappato  per la gestione del giornale in tutti questi anni. Ha gestito con tenacia e maestria ogni tipo di problematica, a lui auguriamo il meglio nella nuova veste di direttore della Biblioteca del Seminario, siamo sicuri che lo farà con grande professionalità com’è nel suo stile.

L’intero intervento del Vescovo Piernatonio Pavanello è sul settimanale cartaceo di questa settimana

 

3 Giorni di Spiritualità per giovani

La Pastorale Vocazionale in collaborazione con la Pastorale Giovanile della diocesi di Adria-Rovigo promuovono la “3 giorni dello Spirito”.

Dal 3 al 5 Marzo in Seminario per i giovani dai 18 anni in su …

Un’esperienza per riposarsi e trovare nel silenzio un alleato più che un nemico da sconfiggere. A partire dalle domande della Bibbia vuole aiutare chi partecipa ad ascoltare sè stesso ed aprire strade di futuro.

Il costo è di 30 euro con iscrizioni entro il 22 Febbraio 2019

Incontro preventivo Venerdì 22 Febbraio in Seminario alle ore 21

Leadership e partecipazione in Polesine. Mons. Pavanello «Mettere insieme le forze per progetti condivisi»

PAvanello e libreria

L’annuale convegno sociopolitico è ormai una consuetudine per la Diocesi di Adria-Rovigo. Può spiegarci il significato di questa iniziativa?
Effettivamente c’è ormai una tradizione consolidata che dura da quindici anni e che intende offrire un momento di riflessione su tematiche di carattere sociale e politico alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa. In passato veniva maggiormente evidenziato l’incontro tra il Vescovo, da una parte, politici e amministratori dall’altra. In questi ultimi anni mi è sembrato importante sottolineare l’incontro della chiesa diocesana con la società civile allargando l’invito a tutti coloro che desiderano partecipare attivamente alla vita sociale e politica del nostro territorio. Ritengo importante infatti offrire luoghi e occasioni di incontro e di confronto: la chiesa non ha la pretesa di proporre soluzioni, ma sente la responsabilità di offrire motivazioni alte all’impegno sociale e politico, inteso come servizio al bene comune. Mi piace ricordare come questa iniziativa si collochi nel contesto delle celebrazioni per l’anniversario dell’ “Appello ai liberi e forti” di don Luigi Sturzo, che diede il via ad una nuova stagione dell’impegno politico dei cattolici italiani.

Oggi si parla molto di disaffezione dalla politica, anzi di antipolitica. Sembra che le forme tradizionali della democrazia rappresentativa siano superate e si vada verso modalità nuove (democrazia diretta, democrazia digitale, ecc.): non Le sembra sia fuori tempo sollecitare i cittadini all’impegno politico?
Certamente è molto forte in Italia, ma non solo, l’insoddisfazione per una politica che non è riuscita a farsi carico delle preoccupazioni e dei problemi della vita quotidiana. A questo proposito l’esito del voto del 4 marzo 2018 è stato eloquente. Allo stesso tempo però sta emergendo l’esigenza di ritornare ad una partecipazione del popolo alle scelte che riguardano la vita del Paese: si potrebbe parlare della ricerca di una politica “popolare”, capace cioè di interpretare e di dare risposta ai bisogni e alle aspirazioni della gente, superando la tentazione di servirsi delle paure e delle frustrazioni per finalità di potere e di interesse. La partecipazione è possibile però solo là dove si realizza un dibattito serio, dove le persone si confrontano e maturano insieme la sintesi di interessi e aspirazioni diverse per costruire un cammino comune e condiviso. In questo senso la democrazia rappresentativa, pur con alcune modifiche e integrazioni, rappresenta uno strumento insostituibile per una politica che abbia di mira non tanto l’interesse di una parte, ma il bene comune di tutta la società. Si spiega pertanto il motivo per cui la Chiesa ritiene l’impegno politico come un modo eminente di vivere la carità e si preoccupa di motivare i cristiani a spendersi nell’attività politica, portando nella “città degli uomini” il lievito del Vangelo.

Per quali motivi è stato scelto per il Convegno sociopolitico di quest’anno il tema “Leadership e partecipazione in Polesine”?
In parte la risposta è già presente nelle risposte precedenti. La politica oggi soffre allo stesso tempo della crisi delle leadership e della partecipazione popolare. La nostra democrazia, sia a livello nazionale che locale, sta vivendo una transizione che sembra non avere sbocchi. I partiti, che in passato erano i canali attraverso i quali maturavano forme di rappresentanza, non sembrano più in grado di selezionare leader che siano rappresentativi e allo stesso tempo competenti nella gestione dei problemi. In questo clima si fa strada l’appello a “un uomo forte” che risolva i problemi. Solo rimettendo in funzione un circolo virtuoso tra leadership e partecipazione diverrà possibile una democrazia autentica, che realizzi il “potere del popolo” attraverso uomini onesti e capaci. Questo discorso ha un valore particolare per un territorio fragile come il Polesine, che soffre per una scarsa rappresentanza politica sia a livello regionale che nazionale. Il Convegno vorrebbe sollecitare una presa di coscienza da parte dei cittadini e delle forze sociali ed economiche della necessità di mettere insieme le forze per lavorare a progetti condivisi di sviluppo che valorizzino le risorse naturali ed umane del Polesine. Purtroppo in questi ultimi anni sono prevalsi i protagonismi personali, gli interessi di gruppi, il particolarismo delle comunità piccole e grandi. Occorre rendersi conto che su questa strada non ci sarà alcuno sviluppo, ma solo l’impoverimento e l’abbandono dellanostra terra.

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Don Francesco Dal Passo è tornato alla Casa del Padre

Avrebbe compiuto 81 anni tra qualche giorno, ma una lunga malattia non lo ha aiutato a raggiungere anche questo traguardo. Nella tarda serata di Domenica 3 febbraio se n’è andato Don Francesco Dal Passo, era ricoverato all’Ospedale di Adria.

E’ stato uno dei co-fondatori di Radio Kolbe Rovigo e de “la Settimana”, per molti anni è stato Cappellano dell’Ospedale Psichiatrico di Granzette dove qualche mese fa ha partecipato, con la Benedizione, alla riapertura fatta dall’Associazione “i luoghi dell’abbandono” (foto).

«Quello che abbiamo vissuto vorremmo fosse lo stile che ci accompagnerà in futuro» Il dopo IN.CON.TRA di Don Enrico

Dopo la bellissima giornata che si è svolta ad Arquà Polesine non potevamo non intercettare Don Enrico Turcato, responsabile della Pastorale Giovanile, per sapere le sue emozioni e le sue impressioni il giorno seguente ad IN.CON.TRA.

Caro Don Enrico, quali sono le tue emozioni e le tue riflessioni dopo questa bellissima giornata?
È stata una giornata che ha unito insieme la semplicità e la bellezza. Vedere ragazzi di varie realtà mescolarsi e parlarsi su temi profondi quali le scelte per il futuro, gli affetti, la comunicazione e il desiderio di un mondo diverso mi ha aiutato a gustare la bellezza dell’ascolto. Adesso verrà il tempo della sintesi di tutto il lavoro fatto ma credo sarà interessante anche semplicemente per la ricchezza di idee e e pensieri. Come equipe di PG abbiamo ricevuto tanto e senza grandi sforzi ci è sembrato di capire di avere offerto un prodotto buono. Al numero di pastorale giovanile continuano ad arrivare messaggi da parte dei ragazzi con le loro osservazioni sulla giornata… Ne terremo conto per i prossimi appuntamenti.

Al termine della Santa Messa hai portato i tuoi ringraziamenti ai giovani per l’ottima riuscita della giornata, vuoi ribadirli?
Il ringraziamento è per tutti. Durante la Messa abbiamo preferito non dire grazie specifici perché tutti, ma proprio tutti hanno collaborato. Ognuno ha fatto la sua parte.
Dalla parrocchia di Arquà al paese, alle famiglie che ci hanno ospitato per il pranzo, ai cori riuniti di varie parrocchie, ai giovani di Arquà che hanno lavorato per preparare, a tutti i giovani presenti ai workshop, ai relatori, a chi ha scritto l’inno, a chi ha recitato e suonato durante lo spettacolo… Insomma tutti, veramente tutti.

C’è un messaggio che vuoi regalare a loro per il futuro, partendo da questo “primo” appuntamento?
Ci avete dato fiducia. Ci avete dato i vostri pensieri di cui vogliamo essere custodi per camminare insieme. Quello che abbiamo vissuto ieri vorremmo fosse lo stile che ci accompagnerà in futuro.
Grazie perché ci siete stati e ci avete messo la faccia.

Prossimi appuntamenti per proseguire il cammino cominciato con IN.CON.TRA ?
I passi successivi già sono in calendario, per la primavera, i corsi di formazione per animatori che ogni anno muovono tantissimi adolescenti e giovani, circa 600 lo scorso anno. In agenda c’è poi un momento per tutti i giovani in vista dell’estate il 7 giugno prossimo, a Rovigo–Seminario che si concluderà con la Veglia di Pentecoste diocesana e poi… qualche proposta per vivere l’estate. Senza dimenticare i due week–end di spiritualità per giovani di 4–5 superiore (3–5 marzo) e per universitari e lavoratori (29–31 marzo) in collaborazione con l’ufficio di Pastorale Vocazionale e il Triduo Pasquale in GP2.
Da sottolineare inoltre che il 6 Marzo ci sarà la celebrazione vicariale delle Ceneri alle ore 21 dove verranno dati gli appuntamenti con maggiore precisione.

Ecco alcune foto della giornata scattate da Irene Magon

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Nuovo percorso di formazione socio-politica “Città e cittadini al cuore della democrazia”

Negli ultimi anni i vari leaders politici hanno puntato a svolgere quasi una competizione tra loro e hanno tolto al cittadino attivo via via, con il susseguirsi delle varie leggi elettorali, la possibilità di costruire un dialogo periodico con un rappresentante eletto dagli stessi cittadini e non “nominato” dalle segreterie dei partiti.
Il 25 gennaio 2019, in Accademia dei Concordi, alle ore 18, Marco Luppi, docente di Storia politica contemporanea e vice-direttore della Scuola di Dottorato, dell’Istituto Universitario Sophia, coordinatore accademico del Progetto di ricerca “Giuseppe Toniolo”, Pisa e membro della Fondazione Giorgio La Pira di Firenze, insieme con la pediatra, Lucia Fronza, già Parlamentare per due legislature e Coordinatrice della Scuola di Preparazione Sociale a Trento; Scuola che si propone di contribuire alla crescita umana, sotto l’aspetto civile, sociale e culturale, della popolazione del Trentino-Alto Adige, con particolare riguardo ai giovani. I due relatori tratteranno il tema: Il sistema politico italiano nell’epoca post-ideologica. Fin dalla nascita della società di massa la vita politica italiana, come quella delle principali democrazie occidentali, è stata caratterizzata dal sistema dei partiti e dalla struttura organizzativa che li aveva collocati al centro del dibattito e dei luoghi di deliberazione in vista del consolidamento e della crescita del Paese. Le diverse culture politiche che si sono espresse nello spazio pubblico (liberale, socialista, cattolica, comunista, per citare le maggiori, e lasciando fuori la questione del fascismo, che aprirebbe un fronte a parte), possedevano al proprio interno valori di riferimento, una o più classi sociali alle quali si rivolgevano (fino ad offrire spazi di militanza ed impegno diretto), un programma vasto e articolato per l’Italia, tra dimensione interna ed internazionale.
Tra la fine degli anni ’90 del XX secolo e i primi vent’anni del XXI secolo, in seguito alla caduta del Muro di Berlino e il tramonto delle ideologie storiche, con la stagione di Tangentopoli e il rivelarsi di una ‘relazione perversa’ tra sistema politico, comitati affaristici, potentati economici, si è prodotta una situazione di chiara disaffezione verso la politica e si è generato un clima di totale sfiducia verso i partiti. La considerazione del mondo politico come una realtà dominata dall’élite della società, sempre più spesso lontana dai bisogni della gente comune, ha investito i partiti, assieme al personale tecnico e alle molte competenze indispensabili al corretto funzionamento della macchina statale in tutti i suoi livelli (locale, regionale, nazionale), con un’ondata di contestazione, nella quale la voglia di cambiamento ha prodotto uno scossone elettorale e importanti novità politiche nella classe dirigente. Ciò che si constata, tuttavia, è anche una lacerazione nella società civile, investita dal prepotente insorgere dei nuovi media nel dibattito pubblico e quotidiano, e dalla rimessa in discussione del principio di competenza, dei criteri di partecipazione, del clima di fiducia e collaborazione verso le organizzazioni intermedie (volontariato, no profit, etc.).
Gli interventi di Marco Luppi e Lucia Fronza Crepaz, attraverso analisi storico-politiche ed esperienze di partecipazione diretta nel governo delle istituzioni, offriranno uno spazio di riflessione e di confronto che, percorrendo alcuni tratti della storia del sistema politico italiano, possa stimolare un diverso sguardo verso l’arte del dialogo, verso la costruzione del bene comune che la politica non può smettere di generare.

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Qui la locandina dell’evento

In.Con.Tra: Don Enrico ci presenta la giornata dei giovani del 27 Gennaio

IN.CON.TRA, è questo il nome che la Pastorale giovanile di Adria–Rovigo, capitanata da Don Enrico Turcato ha voluto dare all’evento che si svolgerà Domenica 27 Gennaio ad Arquà Polesine.
Don Enrico, è la tua prima importante esperienza come responsabile della Pastora– le giovanile, questo incontro apre un nuovo modo di vedere quella che era conosciuta come “Festa giovani”. Qual è la novità di questo evento? Partiamo dal fatto che IN.CON.TRA. non è Festagiovani e non vuole essere un evento. IN.CON.TRA. è, e vorrà essere per il futuro, un percorso di ascolto dei giovani, potremmo dire che vuole avere il sapore del primo frutto diocesano del Sinodo che si è tenuto ad ottobre scorso in Vaticano. Forse non è ancora un frutto maturo, è ancora un po’ acerbo ma vogliamo farlo maturare. Ascoltare i giovani è la priorità che ci diamo perché la Pastorale Giovanile sia con i giovani e per i giovani. IN.CON.TRA. vuole essere l’occasione per dare voce ai giovani.
IN.CON.TRA. non vuole essere un evento. In che senso?
Non si può negare che abbia il sapore dell’evento, e non possiamo nemmeno negare che un po’ lo sia, ma IN.CON.TRA. vuole, prima di tutto, essere uno stile. Vorrebbe aiutare la nostra Chiesa diocesana a darsi uno stile sinodale nei confronti dei giovani. Questo stile parte da tre verbi INcontrarsi, CONFrontarsi per poi TRAsformare la prassi. Questa non è una strada semplice da percorrere perchè chiede la pazienza dei piccoli passi possibili, oggi, per questo nostro territorio. La novità di que– sto “non–evento” è il profumo della sinodalità che vorremmo respirare, a lungo termine.
Anche la data è una novità, il 27 gennaio non è sicuramente la consuetudine per gli incontri dei giovani, quale motivo ha spinto te e la tua equipe a scegliere questa giorno?  La scelta è stata motivata dalla Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà a Panama dal 25 al 27gennaio. Non potendo partecipare abbiamo scelto di vivere, qui, da noi, un incontro dei giovani. Poi forse è un periodo pastoralmente poco esplorato e poco “occupato”…perché non provarci?
Quali saranno i principali momenti della giornata? La giornata si aprirà alle 9.00 con l’accoglienza presso il teatro di Arquà Polesi– ne e una provocazione dal linguaggio artisti– co sulla vita di un giovane della nostra diocesi,Nicola Perin, di Borsea, che per una malattia ci ha lasciati in fretta nel 2015 ma che ha lasciato una eredità preziosa e semplice nello stesso tempo: la testimonianza della sua vita. Ci provocherà a mettere ciò che siamo a disposizione degli altri. Poi, il resto della mattinata darà voce ai giovani attraverso quattro workshop gestiti da quattro adulti che sappiamo saper ascoltare i giovani per il loro servizio. Poi il pranzo sarà particolare, non anticipo troppo, ma sarà un momento “formato famiglia”. Dopo pranzo, a digestione avvenuta, la Messa presieduta dal Vescovo Pierantonio, nella Giornata del Seminario Diocesano e poi, al termine l’annuncio della prossima GMG in diretta da Panama. Dovremmo, se stiamo nei tempi, concludere in contemporanea con l’annuncio.
Per partecipare bisogna iscriversi? Certamente è meglio iscriversi anche per favorire l’organizzazione. Basta mandare una email a in.con.tra.19@ gmail.com entro il 25 gennaio con il numero di partecipanti, si riceverà poi un modulo da compilare e conse– gnare in segreteria al momento dell’arrivo ad Arquà. Sarà possibile iscriversi anche all’ultimo secondo…ma cerchiamo di farlo per tempo.
Da qualche mese è iniziato un nuovo cammino per la realtà giovanile diocesana, quali saranno i passi successivi dopo IN.CON. TRA? I passi successivi nasceranno da IN.CON.TRA, ma già sono in calendario, per la primavera, i corsi di formazione per animatori che ogni anno muovono tantissimi adolescenti e giovani, circa 600 lo scorso anno.
In agenda c’è poi un momento per tutti i giovani in vista dell’estate il 7 giugno prossimo, a Rovigo–Seminario che si concluderà con la Veglia di Pentecoste diocesana e poi… qualche proposta per vivere l’estate. Senza dimenticare i due week–end di spiritualità per giovani di 4–5 superiore (3–5 marzo) e per universitari e lavoratori (29–31 marzo) in collaborazione con l’ufficio di Pastorale Vocazionale e il Triduo Pasquale in GP2.
Per chiudere ti chiedo di poterci regalare una tua riflessione sulle parole che Papa Francesco ha inviato ai ragazzi che raggiungeranno Panama a fine Gennaio. «Mettersi al servizio del prossimo non signica soltanto es– sere pronti all’azione; bisogna anche mettersi in dialogo con Dio, in atteggiamento di ascolto, come ha fatto Maria» Oggi tanti giovani, anche nelle nostre comunità, sono disposti a dire il loro “sì” quando trovano qualche adulto capace di custodire il suo “sì”, senza distruggerlo e senza fargli del male, adulti che attendono ma non pretendono. Il “sì” dei giovani di oggi nasce nella fatica del riuscire a farsi spazio dentro la foresta del “si è sempre fatto così” e per questo è un “sì” che ha tutta la ricchezza di un nuovo inizio. I giovani sono simili a Maria, si fanno domande, interrogano il cielo. IN.CON.TRA. prova ad essere questo spazio d’aria.

Gli eventi che hanno caratterizzato questo 2018

Come ogni anno pubblichiamo gli eventi che hanno contraddistinto l’anno appena passato ecco gli avvenimenti locali e internazionali più importanti:

Legenda: in rosso le notizie locali e blu quelle internzaionali

Gennaio 2018

12-13 – Al centro Don Bosco importante incontro di formazione con laici e religiosi.

22 – George Weah (ex attaccante del Milan) giura come presidente della Liberia succedendo a Ellen Johnson Sirleaf.

28- Viene festeggiata la giornata del Seminario diocesano “io susciterò loro un profeta in mezzo ai loro fratelli”

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Febbraio 2018

26- Al centro Don Bosco importante incontro con i candidati locali alle elelzioni politiche del 4 Marzo.

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Marzo 2018

4- Il calciatore e capitano della Fiorentina Davide Astori muore colpito da infarto durante il sonno.

4- In Italia si vota per le elezioni politiche. Il vincitore è il Movimento 5 stelle che però non ha una maggioranza assoluta. Il Partito Democratico perde nettamente voti insieme a Forza Italia.

17- A Fratta Polesine si festeggia la giornata dei Cresimandi “Dove abiti?”

18- I seminaristi Mattia Frigato e Nicolò Grandesso sono ammessi alla candidatura per diaconato e presbiterato.

26- Il conduttore Fabrizio Frizzi muore dopo una breve malattia.

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Aprile 2018

1- Si festeggia la Pasqua del Signore

7- A Occhiobello e Santa Maria Maddalena i giovani della diocesi si radunano per la loro festa annuale.

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20-21 Secondo seminario di studio al Centro Don Bosco per laici e religiosi.

30- La diocesi in collaborazione con la biblioteca del seminario ricorda la “Transpadana” in un viaggio nelle chiese passate da Ferrara a Adria/Rovigo

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30- Ad Arquà si radunano tutti i chierichetti diocesani per l’annuale festa.

Maggio 2018

5- A Grignano si festeggiano i 50 anni della Comunità Incontro.

6- L’U.n.i.t.a.l.s.i sottosezione di Rovigo si raduna per l’ottantesimo anniversario.

7- Il grande regista Ermanno Olmi muore all’età di 87 anni.

11- Presso la sede di “CoopUp Rovigo” viene presentata alla stampa la nuova edizione del Festival Biblico di Rovigo.

16-20 Parte l’edizione del Festival Biblico di Rovigo, il tema è “Futuro”.

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19- Si sposa il secondogenito del Principe Carlo d’Inghiilterra, Harry.

Giugno 2018

2- Si festeggia al Cen.Ser di Rovigo la 17a edizione della Festa delle famiglie.

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6- Il nuovo governo presieduto da Giuseppe Conte ottiene la fiducia in Parlamento

14- In Russia partono i mondiali di calcio senza l’Italia.

16- All’età di 89 anni torna alla Casa del Padre Don Daniele Peretto, per anni amministratore de “la Settimana”

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17- L’ufficio famiglie inaugura e Benedice la nuova “Ca’ Verta”.

20- Il Vescovo Pierantonio raggiunge per una decina di giorni in Africa la missione dove è presente Don Giuseppe Mazzocco.

Luglio 2018

15- A Mosca la Francia si laurea per la seconda volta Campione del Mondo di calcio.

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19- In Piazza Vittorio Emanuele II a Rovigo va in scena l’annuale “Festa dei Grest”

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25- A Zurigo se ne va dopo una lunga malattia Sergio Marchionne.

Agosto 2018

14- Una tragedia sconvolge l’Italia, a Genova crolla il Ponte Morandi. Più di quaranta persone perdono la vita.

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Settembre 2018

15- Al centro Don Bosco l’annuale convegno dei catechisti.

26- Nella Chiesa di San Bartolomeo a Rovigo viene presentata la nuova Comunità di Sant’Egidio cittadina.

28- Al centro Don Bosco si apre il nuovo Anno Pastorale.

Ottobre 2018

5- In Duomo si celebra l’annuale Veglia Missionaria.

Novembre 2018

10- In Seminario Vescovile si ricordano i sacerdoti e seminaristi che hanno partecipato al primo conflitto mondiale. “Su sentieri di guerra sognando la pace”

20- Don Marcello Prandi torna alla Casa del Padre all’età di 83 anni, era missionario “fidei donum”.

25- In Duomo Concattedrale Alfredo Lucariello diventa Diacono permanenente.

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26- San Bellino.

Dicembre 2018

2- La chiesa di San Pio X di Rovigo festeggia il cinquantesimo anniversario.

7-8- Nella notte in una discoteca della provincia di Ancona perdono la vita 6 persone per una tragica goliardata.

11- A Strasburgo in una sparatoria ai mercatini di Natale rimane coinvolto il giornalista italiano Antonio Megalizzi. Pochi giorni dopo non ce la farà a sopravvivere per le ferite riportate

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22- In Indonesia uno tsunami provoca 500 vittime.

Il sindaco incontra i giornalisti per gli auguri di Natale

di Thomas Paparella

Massimo Bergamin ha incontrato i giornalisti nel suo studio, nella mattinata di Venerdì 21 dicembre, il tutto per i consueti auguri di Natale.

Il sindaco di Rovigo ha aperto il suo intervento parlando dell’annata 2018: ” Se qualcuno deve criticare e parlare male della nostra città non è questo il luogo adatto. L’elenco che ho sottomano descrive perfettamente la bellezza e la capacità del nostro capoluogo, eventi che hanno portato a Rovigo migliaia di visitatori e che continueranno a portarli anche con il nuovo anno”. Numeri alla mano Bergamin ha elencato le varie iniziative cittadine che hanno avuto successo e che secondo il primo cittadino rendono il centro un posto su cui investire.

Successivamente l’attenzione è andata ai lavori pubblici e anche qui Bergamin si è soffermato sui numeri parlando dei costi, degli investimenti e di quello che porterà il nuovo anno: “Intanto installeremo 12 colonnine per le ricariche di auto elettriche e lo faremo in collaborazione con Enel, a Gennaio invece sarete tutti invitati all’abbattimento dell’ex biglietteria di Piazzale Di Vittorio, dopodichè si potrà cominciare ad investire anche su questo nuovo luogo”.

Altro luogo importante l’ex sede del Liceo “Celio” che nelle ultime settimane è al centro dell’attenzione per capire realtà potrà ospitare : ” Ho fatto di tutto perchè il Celio non si spostasse da lì, purtroppo ho dovuto accettare la situazione. Vi posso assicurare che non ci andrà la Polizia Locale, stiamo pensando ad una soluzione e ci sono diverse idee in campo”.

A proposito di Polizia Locale il primo cittadino si è soffermato sulla questione di armare i vigili descrivendone il bisogno: “Vi presenteremo gli acquisti fatti, sono convinto che sia un atto di importante riconoscenza per questi vigili che si occupano di difendere i cittadini”.

In chiusura ha preso la parola Maurizio Romanato del sindacato giornalisti chiedendo a Bergamin di portare a Roma una parola importante perchè non si definiscano i tagli dell’editoria voluti dal sottosegretario di Stato Vito Crimi.