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Un cammino del Santo Natale nel segno dell’Accoglienza e della Speranza

Senza Gesù non c’è Natale

“Se al centro c’è Gesù, allora anche tutto il contorno, cioè le luci, i canti, le varie tradizioni locali,… tutto concorre a creare l’atmosfera della festa, ma con Gesù al centro. Se togliamo Lui, la luce si spegne e tutto diventa finto e apparente”. Questo è stato il messaggio forte e concreto che papa Francesco ha proclamato contro lo snaturamento del Natale che tende ad emarginare la fede soprattutto in Europa. Per questo la parrocchia di Borsea ha cercato di vivere le varie esperienze tradizionali con uno spirito nuovo.

Il canto della Chiarastella nelle famiglie

Per una decina di serate prima del S. Natale i vari gruppi di catechismo con i catechisti, genitori e don Silvio, sono passati nelle case della comunità, per donare con semplicità il messaggio del Natale: la Gioia di sentirci amati da Dio! Grazie èer l’accoglienza ricevuta e la generosità per la parrocchia (quasi 4mila euro).

Visita a Padova al Centro Pediatrico oncoematologico nel ricordo del giovane Nicola Perin

NICOLA PERIN

A due anni dalla morte del caro Nicola avvenuta alla vigilia di Natale del 2015, il coro parrocchiale Maranathà, guidato dai genitori Roberta e Adriana, ha condiviso un pomeriggio di fraternità con canti e doni offerti dalla comunità e dai commercianti. I piccoli “ospiti-pazienti” nel reparto di pediatria ci hanno donato – accanto ai loro genitori e personale medico – un grande messaggio di speranza.

La festa dei bambini e delle famiglie della Scuola dell’Infanzia e il Presepe Vivente dei giovani in chiesa

Sono state due “occasioni” per ravviare il senso autentico del Natale del Signore. I bambini e i genitori della Scuola dell’Infanzia con canti e messaggi ci hanno ricordato che Gesù è il più bel regalo!
I giovani nella serata del 23 dicembre per l’undicesima volta ci hanno proposto il Presepe Vivente. Con i loro volti: Giada (Maria), Michele (Giuseppe), Gesù Bambino (i piccolo Tommaso), i magi, i pastori, Erode… e con alcune testimonianze di vita dei nostri giorni ci hanno ricordato che ancora oggi solo l’amore donato a tutti salverà il mondo.

La festa delle Famiglie
con gli anniversari di nozze

BORSEA ANNIVERSARI

Nella festa della S. Famiglia di Nazareth anche quest’anno si sono ritrovate le coppie per ringraziare il Signore del cammino fatto. Circa 25 coppie, dai 5 ai 50 anni hanno condiviso la gioia di essere sposi e genitori con la forza del sacramento. A tutti è stata donata una pergamena-ricordo e un singolare “alfabeto per un buon matrimonio” (foto in centro a sinistra).

1° gennaio 2018 – la 51° Giornata Mondiale della Pace
Santa Messa e Fiaccolata con i Fratelli Migranti e Rifugiati

Anche quest’anno – per la settima volta- dopo la Messa vespertina si è vissuto a Fiaccolata per la pace nel segno dell’Accoglienza a favore degli uomini e delle donne migranti e rifugiati in cerca di pace.
Accanto ad alcuni giovani “profughi” e operatori della Cooperativa Porto Allegre abbiamo camminato insieme con l’impegno proposto da papa Francesco di saper Accogliere, Proteggere, Promuovere e Integrare ogni nostro fratello che ha bisogno di aiuto.

6-7 gennaio Festa dei Bambini”Missionari” e dei 24 bambini battezzati nel 2017

deddy S. Pasqua 2016

Il cammino natalizio in comunità si è concluso con la festa dei bambini e dei ragazzi nel ricordo dei Bambini del mondo e del caro Deddy, il piccolo grande missionario, e con il ricordo dei 24 bambini battezzati nel 2017 (nella foto a destra).

Grazie alla Pro Loco
è arrivata
la Befana

Con una grande festa in palestra con doni e calze per i più piccoli e la gioia dei genitori.

Grazie ai commercianti-la piazza

Per il dono della grande Stella e per il trenino dei piccoli.

Il Presepe in Famiglia

La culla di Gesù dentro un grande orologio con un forte messaggio: Quanto tempo dedico a Gesù?
L’augurio più bello per il nuovo anno 2018 appena iniziato è di dedicare un po’ più di tempo al Signore, per avere più forza di donare tempo e amore a ogni fratello che incontriamo (foto in basso a destra).

BORSEA CONCORSO osta ilaria chiara e anna

 

Festa per le Comunicazioni Sociali a Borsea

tratto da pag. 12 de “la Settimana” del

di Francesca Ledda

Domenica 4 giugno 2017, presso la parrocchia di san Zenone di Borsea-Rovigo, si è tenuta la festa delle comunicazioni sociali della diocesi di Adria-Rovigo.
Prima della Santa Messa delle ore 11.00, il parroco, don Silvio Baccaro, ha invitato i fedeli a riunirsi presso i locali parrocchiali, insieme al direttore del periodico della diocesi, Mons. Bruno Cap

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pato.
Quest’ultimo ha raccontato con molto piacere la sua esperienza di direttore del periodico e della radio diocesana. Il settimanale di informazione della diocesi è stato fondato nel 1900, ad opera di Mons. Giacomo Sichirollo, per ricordare l’anno giubilare. L’attuale direttore svolge questo ruolo da 40 anni, ancora con molta soddicropped-pubblicitacc80-man1.jpgsfazione, perché la tiratura ufficiale è di circa 2200 copie, e per il fatto che attualmente si distribuisce anche negli ambulatori degli ospedali e nelle edicole. Riguardo all’esperienza di direttore di Radio Kolbe, don Bruno sottolineava di aver iniziato tale incarico 36 anni fa, quando si sviluppavano molte radio private, e la radio della nostra diocesi aveva un etere libero. Solo la legge Mammì del 1990 ha riordinato le frequenze. La radio ha preso il nome da San Massimiliano Kolbe, perché egli per primo creò una radio privata nel 1936. Radio Kolbe trasmette ogni giorno la Santa Messa dal Duomo di Rovigo, che è molto seguita dalle persone anziane. Un programma dedicato ai giovani, invece, è Polesine Coast to Coast, realizzata da due ragazzi della nostra diocesi. Durante questa trasmissione, vengono discussi temi importanti per i giovani, vengono presentate alcune iniziative della diocesi.
Uno di loro, Thomas, sottolineava che non riusciva a verificare il numero degli ascolti per ogni puntata, ma che il programma l’ha sempre soddisfatto, perché riesce a coinvolgere molte persone. Sul punto, don Bruno evidenziava che Radio Kolbe è strutturata a “corridoi”, perché spazia dai temi per i giovani, a quelli relativi alle donne, al volontariato, all’informazione religiosa. Successivamente, il direttore del periodico ha sottolineato che l’immissione in rete della testata ha reso più facile la comunicazione delle notizie.
Ha ritenuto che i social network possono contribuire alla diffusione della fede, pensando anche ai “tweet” di Papa Francesco. Tra un intervento e l’altro il parroco di Borsea ha invitato i presenti ad un abbonamento annuale al periodico, in modo da essere informati sulle iniziative della diocesi e confrontarsi con realtà diverse, dando così più spazio non solo alla religione, ma anche alla cultura e all’informazione importante e positiva, rispetto a quella negativa o meno importante. Egli, infatti, riteneva che la stampa dà sempre più risalto alle notizie brutte, alle scene crude e dure, che a quelle belle.
La Santa Messa delle ore 11.00 è stata concelebrata dal parroco di San Zenone e da don Bruno, che nell’omelia ha ricordato i suoi 40 anni di direzione del periodico della diocesi. La Messa è stata animata da un coro di giovani, che ha eseguito canti gioiosi e significativi. Alla fine della Santa Messa, io e il parroco abbiamo distribuito ai fedeli le copie de “La Settimana”.
DIAMO VOCE ALLA BUONA NOTIZIA, CONTRO OGNI CATTIVA NOTIZIA.

“Camminiamo incontro alla luce” Pellegrinaggio a piedi da Borsea a Lendinara

da pag. 7 de “la Settimana” del 28 Maggio 2017

Dopo la felice esperienza dello scorso anno – nel clima del giubileo della misericordia – anche quest’anno si è vissuto questo evento di vita guidato dalla fede, dalla fraternità e dalla preghiera.
La Pro Loco di Borsea guidata da Mauro Mazzaro, con il sostegno di don Silvio e della parrocchia s. Zenone Vescovo di Borsea, con la collaborazione delle Pro Loco di Villanova del Ghebbo, Costa, Lendinara e della polisportiva di Grignano hanno proposto un cammino di quasi 30km fino ad arrivare al santuario della Beata Vergine del Pilastrello.
“Camminiamo incontro alla luce” è stato lo striscione guida delle circa 250 persone composte da giovani, adulti e famiglie che hanno svolto questo percorso.
La novità di quest’anno è stata la tappa presso il Duomo di Rovigo dove il vescovo Pierantonio ha dato il suo saluto davanti all’altare della Beata Vergine delle Grazie. A Costa la chiesa è stata aperta per i pellegrini accolti da don Daniele e a Villanova del Ghebbo dal parroco don Andrea.  L’arrivo verso le 6.30 a Lendinara è stato salutato dal padre abate ed i padri olivetani che con gioia e riconoscenza hanno accolto gli stanchi ma felici pellegrini con la s. messa.
Un grazie speciale ai volontari del motoclub Lendinara, alla Protezione Civile, alla Croce Rossa e ai 4 vigili urbani di Rovigo.

Il servizio fotografico completo è sul numero de “la Settimana” uscito ieri.

“Il coraggio non trema!!!” Da Borsea ad Arquata del Tronto. Domenica 23 Ottobre

 img-20161024-wa0001tratto da pag. 15 de “la Settimana” del 30 Ottobre 2016

Due mesi dopo il gravissimo terremoto che di notte ha violentemente scosso il centro dell’Italia, in formazione a cinque, con capitano Don Silvio Baccaro, siamo andati ad abbracciare gli amici della tristemente nota località di Arquata del Tronto (AP).
Qualche tempo fa si era deciso di non lasciarli soli, e così, una settimana fa, abbiamo contattato Don Francesco Amianti che ad Arquata ed nei suoi antichissimi borghi si occupava di cinque Chiese…tutte crollate. La voce di Don Francesco dall’altro capo del telefono è squillante anche se vivere un dramma di quella portata a 72 anni non deve essere facile. Lui ci aspettava e noi siamo partiti per vivere la Domenica Missionaria in modo pieno e concreto.
Arrivati ad Arquata la sorpresa che abbiamo visto con gli occhi fissando crepe e macerie è stata la stessa che ha vissuto il cuore nel sentire la musica che risuonava tra i calcinacci. Sì i paesani sono uno spettacolo di coraggio e di dignità: avevano organizzato la Polenta per Arquata. I ragazzi della Pro – Loco non si arrendono ed ogni domenica tengono il morale alto con qualche iniziativa e tanta musica: “basta che si canti”.
Appena arrivati nei pressi del tendone che ospita lo stand gastronomico ci sono venuti incontro e ci hanno coinvolti nella loro festa offrendoci un piatto di polenta squisita! Che Coraggio! Infatti ci siamo comperati subito le loro magliette “Il coraggio non trema!”.
Dopo la lietissima sosta abbiamo conosciuto Don Francesco. Gli appuntamenti sono da concordare ai bordi delle strade o nei containers perché tutto il resto è inagibile.
Senza conoscerci ci siamo scambiati abbracci strettissimi e già in quell’istante il messaggio ci è stato chiaro: c’è bisogno di abbracci, sguardi, sorrisi, c’è bisogno di gente che vada per non lasciarli soli. Don Francesco ha un sorriso bellissimo, gli occhi che ridono e la sua voce è quella di un padre buonissimo. Ci ha raccontato la storia dei suoi parrocchiani, i suoi amici, anche quelli che non ci sono più. “Ci siamo svegliati all’improvviso, siamo usciti vestiti come eravamo, ci siamo guardati in viso, ci siamo dati una contata e mancava una signora. L’abbiamo chiamata, non rispondeva, allora abbiamo chiamato aiuto ed abbiamo aspettato i soccorsi che l’hanno tirata fuori, un po’ ammaccata, ma stava bene. Dopo siamo scesi a piedi verso Pescara del Tronto, paura, tutto cadeva…. Pescara non c’era più!” A Pescara del Tronto non c’è una famiglia che non abbia avuto un lutto. Don Francesco è consapevolmente implicato nella difficilissima opera di “ricostruzione” dello spirito della sua gente. Là non mancano le cose: ne sono arrivate tante, mancano gli abbracci. C’è un bisogno impellente di stare insieme.
Prima di lasciare Don Francesco gli abbiamo dato il contributo raccolto: 4.700,00 euro, tanti prodotti della nostra terra, ricordi che alcune famiglie di Borsea hanno voluto condividere e la preghiera che i ragazzi di Giulia hanno scritto per la gente di Don Francesco.
Con gli occhi lucidi abbiamo recitato il Padre Nostro tenendoci per mano, davanti alla scuola elementare inagibile, ci siamo detti un arrivederci, proponendoci di fare un pellegrinaggio in primavera e stare tutti il più insieme possibile. Nel frattempo ci terremo in contatto e non ci dimenticheremo di quegli occhi e di quella voce in mezzo a quel nulla, che ha saputo dare coraggio anche a noi! Prima di lasciarci alle spalle le montagne ferite abbiamo voluto vedere Pescara del Tronto. Non si può entrare per il dovuto rispetto dei residenti, ce lo dice la polizia con toni garbati, allora si può andare sul cavalcavia e vedere da sopra ciò che resta della frazione di Arquata. Nemmeno un muro, solo ordinati cumuli di mattoni e molte persone che vi cercano ancora il ricordo dell’intera vita cancellata il 24 agosto 2016 alle 04.15.
Grazie Don Silvio, grazie a Fabio e Giulia che lo racconteranno ai loro ragazzi perché ciò che rende un popolo civile è il saper costruire l’unità tra le persone dovunque siano e qualunque cosa accada.
Grazie a tutti coloro che hanno contribuito affinché il nostro viaggio potesse portare una voce di speranza e di amicizia concreta da questa nostra piccola, ma feconda frazione di Rovigo. A presto Don Francesco!!!!

La coppia di Sposi
Paolo & Cristina