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Rifugiamoci 2018: Oggi è la giornata del Rifugiato

Il 20 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, appuntamento annuale voluto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che ha come obiettivo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla condizione di milioni di rifugiati e richiedenti asilo. Da più di 10 anni in questa occasione anche a Rovigo la rete di enti e associazioni coinvolte nell’accoglienza propone iniziative per raccontarsi e per incontrare la città.

Il fenomeno migratorio è estremamente complesso, così come lo è la realtà socio politica nella quale ci muoviamo; tutto ciò richiede continui adattamenti e un pensiero critico che si nutre di informazioni e di esperienze. Questi sono i due aspetti che Rifugiamoci ha sempre cercato di coltivare poiché mai, nonostante i tanti cambiamenti e i momenti di difficoltà, è venuto meno il desiderio di trovare un’occasione per raccontare cosa significa operare nel quotidiano cercando di ridurre le distanze e per far conoscere il diritto sancito della richiesta di asilo.

Sarebbe però sterile parlare di accoglienza nei termini di una semplice azione. La parola porta infatti in sé la necessità di una maggiore pienezza; oggi più che mai è necessario infatti domandarsi: come desideriamo che l’accoglienza sia realizzata?

Le iniziative che in queste due pagine raccontiamo e gli eventi in programma con Rifugiamoci 2018 sono possibili risposte a questa domanda, tentativi di riportare l’accoglienza ad una dimensione di normalità, di umanità, di condivisione.

Desideriamo che l’accoglienza sia più che un’azione; desideriamo che sia una RELAZIONE, compiuta da persone verso altre persone, con tutte le difficoltà e le ricchezze che ciò comporta. Desideriamo che sia qualcosa che riguarda l’intera collettività, non i soli addetti ai lavori, perché le persone che arrivano nella nostra città raccontano qualcosa del futuro che condivideremo. Desideriamo che l’accoglienza sia uno spazio di incontro, anche critico, ma costruttivo.

Rifugiamoci non è una semplice giornata, è un’opportunità, una dichiarazione di disponibilità all’incontro sottoscritta da tutti noi.

Formazione giornalisti con lo IUS soli

L’immigrazione con i diritti e i doveri di cittadinanza, il portato delle seconde generazioni e il dibattito sul riconoscimento dello jus soli, le frontiere dell’integrazione nella vita di ogni ogni giorno dalla scuola al mondo del lavoro. Tanti i temi, ma un unico filo conduttore quello che, tra dati ed esperienze sul campo, verrà dipanato nei due appuntamenti organizzati a Rovigo da Associazione polesana di stampa (sezione territoriale del Sindacato dei giornalisti del Veneto), Articolo 21 Veneto, Caritas diocesana di Adria-Rovigo, Informazione sociale con il riconoscimento dell’Ordine dei giornalisti.

Si inizierà giovedì 24 maggio alle 18 nella Sala Celio di via Ricchieri con un dibattito pubblico dal titolo “Migrazione e media locali”

In quest’occasione verrà presentata una ricerca condotta tra maggio e settembre 2017 dalla dottoressa Sofia Paresani della Cooperativa Porto Alegre riguardante la modalità di rappresentazione del fenomeno migratorio attraverso i quotidiani locali. Grazie al contributo del giornalista Cristiano Draghi, dei ricercatori Paola Barretta (Osservatorio di Pavia e coordinatrice del rapporto Carta di Roma sulle migrazioni) e Ugo Melchionda (Referente per l’Italia del rapporto internazionale Ocse sulle migrazioni), insieme a Monica Andolfatto (Segretaria del Sindacato dei giornalisti del Veneto) e Gianluca Amadori (Presidente dell’Ordine dei giornalisti del Veneto) e Carlo Zagato (presidente della Cooperativa Porto Alegre), l’incontro sarà l’occasione per riflettere e confrontarsi sull’uso del linguaggio giornalistico che con continenza, pertinenza, veridicità, semplicità, efficacia deve descrivere temi complessi come quello migratorio.

Venerdì 25, dalle 9 alle 13.30, il Centro giovanile Don Bosco di via Marconi ospiterà una giornata di formazione rivolta a giornalisti e operatori sociali dal titolo “ Migrazioni e ius soli: dirittto, solidarietà, integrazione e deontologia”. Per il secondo anno consecutivo infatti Caritas diocesana di Adria-Rovigo, Associazione Polesana della stampa, Articolo 21 Veneto e Associazione InFormazione Sociale collaborano per offrire a quanti si occupano di comunicazione un’occasione di formazione e riflessione etica su temi d’interesse sociale.

Oltre a Barretta e Melchionda, che porteranno dati e numeri verificati, interverranno la giornalista Eleonora Camilli (Redattore Sociale) sul nesso tra Carta di Roma e linguaggi dell’informazione, con l’avvocato Giovanni Barbariol (Avvocati di strada), che approfondirà il tema sul versante legale, e il professor Fabio Cusin, che porterà esperienze e riflessioni sui percorsi didattici nelle scuole, dove spesso integrazione e dialogo procedono con maggiore speditezza, grazie alla condivisione di spazi e proposte formative. Facilitatori nei gruppi di lavoro saranno Nicola Chiarini, Maurizio Romanato (entrambi impegnati nel Sindacato dei giornalisti del Veneto) con Dario Fortin (Informazione sociale), giornalista pubblicista e docente dell’università di Trento.

Calendario 2018. Dieci anni con Caritas in allegato con “la Settimana”

Questo è un anno speciale per il Calendario Caritas perché giunge alla decima edizione.
Dieci anni di pensieri, di fiabe, di racconti, di disegni e di foto; dieci anni di volti che sono il vero cuore della Caritas, che non è fatta di servizi e di azioni ma di persone.

Caritas 2

Festeggiamo questo decimo compleanno con un Calendario che parla di futuro, perché tanti sono i sogni e i progetti che desideriamo portare avanti insieme e perché tanti e diversi sono i futuri che incrociamo nel nostro quotidiano lavoro.
Per questo 2018 abbiamo chiesto a quattordici persone diverse – dieci singoli e due
coppie – di confidarci la loro idea del futuro; le testimonianze che accompagneranno i dodici mesi a venire non parlano però di previsioni o di progetti più o meno astratti, ma raccontano l’umile e operosa coltivazione del futuro portata avanti da persone che, a titolo diverso, scelgono ogni giorno l’impegno per la propria comunità, sia questa la
scuola, una famiglia, la Chiesa, o quanti vivono ai margini.
Il titolo che abbiamo scelto è una citazione di Simone Weil, filosofa e scrittrice francese, che riassume quello che desideriamo raccontare con questo calendario; parla di speranza, che non è attesa passiva di quel che è già previsto, e non è nemmeno semplice ottimismo, ma operosità sostenuta dalla fiducia nell’azione di Dio: lui cerca nella nostra
fiducia un varco per aprirsi delle strade in questo mondo, e realizza il suo sogno soprattutto quando ci apriamo all’incontro con l’altro.
Ciò che rende ancora più speciale questo calendario è la partecipazione del fotografo
Giulio Cesare Grandi, che con i suoi scatti ha permesso di mostrare anche il volto di questi quattordici coltivatori di futuro. Giulio Cesare Grandi ha generosamente colto la sfida di fotografare dodici idee di futuro, e l’ha fatto in maniera simile al quotidiano lavoro che si porta avanti in Caritas: sedendosi con le persone e ascoltandole, prima di tutto. È un lavoro che richiede tempo ma che restituisce la pienezza della persona, fatta di quello che si vede nella foto e quello che resta fuori dai margini.

Continua a pag. 18 de “la Settimana” del 17 Dicembre

Per animare un Avvento di prossimità

tratto da pag. 7 de “la Settimana” del 5 Novembre 2017

Dopo “Verso un mondo nuovo” (Avvento 2016), il primo esperimento di sussidio “a quattro mani” tra Ufficio per l’Annuncio e la Catechesi e Caritas diocesana, sarà disponibile online “Futuro Prossimo”, un nuovo sussidio per l’imminente Avvento 2017.
Il Futuro è stato preannunciato come tema del Festival Biblico 2018, e noi lo abbiamo colto in anticipo come tema-guida di questo sussidio. Futuro e tempo di Avvento sono in profonda sintonia, e il Prossimo vorremmo fosse la via privilegiata attraverso la quale il Signore viene a rinnovarci.
Questo strumento vorrebbe tentare di accompagnare la creatività di catechisti, animatori, comunità, perché le esperienze che sapranno offrire ai gruppi dei bambini e ragazzi riescano a “tenere insieme” la Parola di Dio, il dialogo con Lui e anche momenti di vita fatti di interazione tra coetanei, incontri con persone significative, aperture sul mondo, prese di coscienza sulla realtà.
Il tempo per queste esperienze è piuttosto breve, e quest’anno in modo particolare; la quarta domenica di Avvento, infatti, cadrà nella vigilia di Natale, per cui le quattro settimane dell’Avvento, in realtà, saranno ridotte a tre. Tuttavia – anzi, proprio per questo – vale la pena provare a progettare un cammino ben pensato e ben fatto. Un cammino dunque di tre settimane e una domenica.
Anticipando in qualche modo il sommario, lo strumento è diviso in alcune sezioni:
SPAZIO CATECHISTI: la prima risorsa per il cammino sono gli educatori, con la loro fede; è bene che prima di tutto siano loro a fare spazio alla Parola di Dio. Nello “Spazio Catechisti” troveranno i Vangeli dell’Avvento con una breve meditazione e, a mo’ di spazio contemplativo, il commento a tre opere d’arte (due quadri e una scultura).
PROPOSTA BAMBINI: idee per il percorso con i bambini in età da scuola Primaria (6-10 anni), scandito su tre tappe e quattro domeniche.
PROPOSTA RAGAZZI: idee per il percorso con i ragazzi in età da scuola Secondaria Inferiore (11-13 anni), anch’esso scandito su tre tappe.
PROPOSTA GIOVANI: il materiale per i ragazzi dell’età della Cresima (fino anche alla terza Superiore) è pensato idealmente per una tre-giorni o un fine-settimana residenziale (in Casa GP2 o utilizzando magari altre strutture di accoglienza vicine) ma è adattabile anche per incontri a passo settimanale.
PROPOSTA ADULTI/FAMIGLIE: spunti per coinvolgere – sappiamo quanto sia importante – anche i genitori e le famiglie dei bambini e dei ragazzi.
A chiudere il sussidio ci sono alcuni strumenti a servizio delle altre dimensioni portanti della proposta cristiana:
ANIMAZIONE DELLA LITURGIA
ANIMAZIONE DELLA CARITÀ-CONDIVISIONE
ANIMAZIONE DELLA TESTIMONIANZA.
I passi che tutte le proposte invitano a compiere, attorno all’idea di futuro, sono tre: 1) le domande, le paure e le incertezze che il volto misterioso del futuro suscita in noi; 2) la possibilità di aprire vie a un futuro buono orientandosi verso l’altro, superando le distanze, osando gesti di condivisione; 3) la gioia del Natale come esperienza di nuova nascita grazie al dono dell’altro, di una fraternità che nasce dal Dio fattosi uomo.
Obiettivo implicito al sussidio è anche quello di stimolare sempre di più, nel tempo, le interazioni tra i diversi gruppi che animano la vita cristiana – a livello parrocchiale o inter-parrocchiale che siano – in particolare le interazioni tra i gruppi dei catechisti-animatori e i gruppi di “animazione della carità”. Contiamo che da questi contatti possano nascere “tirocini di vita cristiana” sempre più belli, creativi, coinvolgenti per le famiglie e ricchi della gioia del Vangelo.
don Andrea Varliero
e don Piero Mandruzzato
unitamente ai membri dell’equipe
che ha curato il sussidio:
Elettra Maggiolo, Luisa Pietropoli Enrico Zamariola e Annamaria Zoccolo

Il sussidio è disponibile dal 6 novembre, online su http://www.caritasrovigo.org
o per email presso l’ufficio catechistico
(ucdrovigo@gmail.com)