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Nomine in diocesi. Il Vescovo “Ringrazio i presbiteri ad avere accettato una nuova esperienza pastorale”

L’avvicendamento dei presbiteri negli incarichi pastorali, sia parrocchiali che diocesani, è un momento significativo e delicato della vita di una chiesa diocesana.
Per un insieme di fattori diversi, quest’anno gli avvicendamenti coinvolgono un numero piuttosto elevato di presbiteri. Per la mancanza di nuove ordinazioni, da un lato, e per l’avanzare dell’età dall’altro, non è stato possibile limitarsi semplicemente a sostituire i precedenti titolari dei vari incarichi ma è stato necessario cercare soluzioni nuove.
Se ciò ha indubbiamente costituito una fatica in più, è stata anche un’occasione e uno stimolo per pensare all’assegnazione dei presbiteri nell’ottica di quel «nuovo volto della comunità cristiana» su cui abbiamo riflettuto durante questo anno pastorale. Di qui ad esempio la scelta di individuare alcuni preti che potessero condividere la responsabilità pastorale di una zona vasta (che in futuro potrebbe allargarsi ad altre comunità vicine). Un segnale importante è anche l’avvio di alcune nuove esperienze di corresponsabilità e di vita in comune tra preti, sia della stessa età che di età diverse.
E’ stato importante maturare assieme, vescovo e preti, alcune scelte, accettando la fatica del confronto e costruendo assieme soluzioni rispettose delle esigenze personali dei preti e delle necessità delle comunità cristiane.
Ringrazio tutti i presbiteri che hanno accettato di iniziare una nuova esperienza pastorale per la disponibilità a rimettersi in gioco per servire al meglio il Popolo di Dio. In particolare un pensiero riconoscente e carico di affetto a quanti per ragioni di età e di salute hanno lasciato il ministero di parroco rendendosi disponibili a continuare il ministero in altra forma.
Invito tutti coloro che sono coinvolti ad accogliere con fiducia i cambiamenti: anche se ci costa modificare le nostre abitudini, affrontare situazioni nuove è sempre uno stimolo a rinnovarci e a impegnarci a crescere nella corresponsabilità, sia tra preti che tra preti e laici.
A tutti preti, laici, religiosi/e chiedo di mettere al primo posto la preoccupazione di essere «discepoli missionari», cioè cristiani impegnati a seguire la Parola di Gesù e a trasmetterla con la propria vita. In particolare ai laici chiedo di stare vicino ai propri preti (a chi lascia la parrocchia come a chi arriva), accogliendo ciascuno con la propria originalità e le proprie qualità, offrendo la propria collaborazione e superando la logica del «si è sempre fatto così».

+Pierantonio Pavanello Vescovo

Avvicendamenti nel Clero diocesano

RINUNCIANO ALL’UFFICIO DI PARROCO:

Don Mario Carmignola – Parroco di Gaiba

Mons. Giancarlo Crepaldi– Parroco di Ficarolo

Mons. Vittorio De Stefani- Parroco di Santa Sofia in Lendinara, Barbuglio e Saguedo

Don Stefano Maniezzo– Parroco di Papozze (con il permesso del Vescovo si trasferisce nella diocesi di Jesi )

Mons. Nazzareno Merlo– Parroco di Grillara, Marchiona e Piano

Don Ferdinando Salvan– Parroco di Trecenta e Sariano

Don Wanni Manzin– Unità Pastorale Commenda in Rovigo

NOMINE :

Don Nicola Albertin e Don Daniele Spadon – Santa Maria Maddalena, Occhiobello e Gurzone

Don Guido Lucchiari–  San Pio X in Rovigo

Don Fabio Bolognesi– Pontecchio Polesine e Guarda Veneta

Don Claudio Ghirardello–  Trecenta, Sariano e Pissatola

Don Antonio Rossi–  Lusia e Cavazzana

Don Rossano Marangoni–  Corbola e Santa Maria in Punta

Don Graziano Giuriati – Castelnovo Bariano e San Pietro Polesine

Don Massimo Guerra –  Ficarolo, Gaiba e Salara

Don Fabio Padovan–  Marchiona-Grillara, Piano e Rivà

Don Alberto Rimbano e Don Michele Samiolo– Santa Sofia in Lendinara, San Biagio, Barbuglio, Saguedo e Molinella

Don Daniele Bragante– già Parroco di Costa di Rovigo diventa Parroco anche di Villamarzana e Gognano.

NOMINE A VICARIO PARROCCHIALE

Don Nicola Brancalion– Vicario Parrocchiale di Adria Cattedrale

Don Nicola Renesto– Vicario Parrocchiale dell’Unità Pastorale di Castelmassa

NOMINE UFFICI PASTORALI

Mons. Giulio Bernardinello– Direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro, giustizia e pace e salvaguardia del creato.

Don Luca Borgna– Educatore del Seminario diocesano e incaricato per la Pastorale Vocazionale diocesana

Don Enrico Turcato– Direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale Giovanile

DIVENTANO COLLABORATORI PASTORALI

Don Luca Borgna– Collaboratore nella Parrocchia di Villadose

Don Mario Carmignola– Collaboratore nel Vicariato di Badia Polesine

Mons. Giancarlo Crepaldi– Collaboratore nella Parrocchia di Polesella

Mons. Vittorio De Stefani– Collaboratore nella Parrocchia di Adria Cattedrale

Don Ferdinando Salvan– Collaboratore nell’Unità Pastorale di Ficarolo, Gaiba e Salara

Mons. Valerio Valentini– Collaboratore nella Parrocchia di San Pio X in Rovigo

NUOVE UNITA’ PASTORALI

Costa di Rovigo- Villamarzana- Gognano

Ficarolo-Gaiba-Salara

Marchiona-Grillara-Piano-Rivà

Santa Sofia-San Biagio di Lendinara-Barbuglio-Saguedo-Molinella

 

 

 

Il Vescovo in Mozambico a trovare la missione diocesana

 

Un viaggio di dieci giorni per conoscere la missione che le diocesi di Vicenza e quella di Adria-Rovigo stanno condividendo in quel di Beira, in Mozambico. Questo l’intento che ha portato il nostro Vescovo Pierantonio assieme al Vescovo della dicoesi Berica Mons. Beniamino Pizziol ad incontrare i religiosi missionari Vicentini e il nostro Sacerdote Don Giuseppe Mazzocco in terra africana.
Ad accoglierli all’aeroporto oltre ai religiosi anche il Vescovo di Beira Mons. Claudio Dalla Zuanna, missionario Deohniano anch’egli proveniente dalla provincia di Vicenza.
Emozionante l’incontro dei Pastori diocesani con la comunità mozambicana, che da subito hanno preso contatto con la realtà missionaria.
Dieci giorni possono essere pochi per entrare in contatto con il territorio e soprattutto nella relazione con le persone , ma possono bastare per sentire già la nostalgia e il cosiddetto “mal d’Africa”.
I Vescovi si sono impegnati e non poco in questo viaggio e il nostro Mons. Pavanello ha addirittura amministrato la Santa Cresima ad alcuni ragazzini , come ci viene raccontato da Don Giuseppe Mazzocco nella descrizione al nostro giornale e come è ben visibile dalle foto che andiamo a proporvi in queste due pagine speciali.
Nei prossimi numeri il Vescovo Pierantonio avrà modo di raccontarci la sua esperienza missionaria in questi luoghi così visibilmente poveri e abbandonati, dove nonostante tutto la gente crede ancora in un mondo e in un futuro migliore.

La Dr.ssa Patrizia Granata lascia la Scuola Sichirollo

La Dirigente dott.sa Patrizia Granata lascerà l’incarico all’inizio del nuovo anno scolastico 2018-2019. Vicepresidente del CNIS (coordinamento nazionale insegnanti specializzati) dell’Università di Padova, ha ideato e avvierà da settembre 2018, in collaborazione con la dott.sa Lucangeli, una nuova esperienza di scuola.
La Scuola Sichirollo, scuola di eccellenza nel campo dell’innovazione didattica,  ringrazia la dott.sa Granata e la accompagna con sentimenti di stima e affetto nel suo nuovo cammino.
La Scuola continuerà la sua strada mantenendo viva la professionalità e la passione che da sempre la caratterizzano, con il supporto della Fondazione San Giovanni Bosco, della Diocesi e della Provincia veneta dei Frati Cappuccini.

Don Daniele Peretto: Una vita da prete e amministratore de “la Settimana”

di Gianni Azzi

Mons. Daniele Peretto è entrato nella luce di Dio nella mattinata di sabato 16 giugno presso l’ospedale civile dove era ricoverato da qualche giorno. Era di Arquà Polesine; figlio di Oddone e di Brancalion Gisella.
Nato a Rovigo il 1 febbraio 1929 ed entrato in Seminario diocesano giovinetto, ove compiva il cammino di formazione e di studio, prima di essere ordinato prete. Dalla Famiglia, dalla Parrocchia e dalle Associazioni ebbe una forte formazione cristiana. Con l‘arciprete canonico Aniceto Montacciani vi erano stati dei cappellani dello spessore di mons. Mario Michielotto con lo stimolo del quale si edificava il “Patronato”, ma tutto l’ambiente paesano odorava dell’opera e del ricordo di Mons. Giacomo Sichirollo. La guerra e l’alluvione gli imposero sacrifici che segnarono anche la sua salute.
Il 27 giugno 1954 S.E. mons. Guido Maria Mazzocco lo ordinava prete nella chiesa di S. Agostino, che era la cappella del Seminario. Celebrava la prima Messa solenne ad Arquà e fu grande festa per l’intero paese e in particolare per il sestriere di S. Antonio ove risiedeva la Famiglia Peretto.
Il 12 luglio 1954 fu nominato aiuto cancelliere della Curia di Rovigo, incarico che lasciava nel febbraio 1955 per un periodo di cura nella Casa della FACI ad Arco di Trento.
Ritornava in famiglia nel giugno 1956 e nell’ottobre successivo diveniva Direttore del Caenazzo di Badia Polesine. Il primo ottobre 1962 veniva nominato vicario sostituto di Roverdicrè. Il 4 giugno 1964 lasciava Roverdicrè per un ulteriore periodo di cura. Completamente ristabilito, il 22 gennaio 1965 approdava all’Ospedale civile di Lendinara come cappellano. Porta la data del 9 ottobre 1969 la sua nomina a collaboratore dell’Ufficio diocesano “Onarmo–Emigrazione”. Il 15 ottobre 1972 era nominato consulente ecclesiastico del Movimento Apostolico Ciechi. Fu per qualche tempo confessore dei Seminaristi e pro-vicario urbano. Collaboratore della parrocchia cittadina di San Francesco dal 1969, assistente dei gruppi di Volontariato Vicenziano, dal 1980. Dal 16 febbraio 1981 ha ricoperto l’impegno di economo de “la Settimana”.
Il 31 marzo 1983 era nominato canonico onorario del Duomo e il 24 maggio 1984 Rettore della Rotonda.
Dopo il raggiungimento dei 60 anni di Messa si ritirava alla Casa del Clero diocesana, ove trascorse questi ultimi anni. Don Daniele ha coniugato il suo ministero con i vari incarichi ricevuti lasciando un caro ricordo del suo servizio. Il suo animo sacerdotale si apriva alla paternità negli anni del suo servizio nella Chiesa del Cimitero cittadino “in uno speciale ministero della consolazione”. Il suo amore alla Madre di Dio trovava ampio spazio nelle celebrazione nel tempio cittadino dedicato a “S. Maria del Soccorso”.

 

Nuovo sito diocesano www.diocesiadriarovigo.it

Dal 31 maggio scorso (Visitazione della B.V. Maria) è ufficialmente on line il nuovo sito della diocesi di Adria-Rovigo.
“Siamo ancora in una fase di costruzione e implementazione – spiega Marco Maran (Vice Cancelliere vescovile), che, dallo scorso novembre, sta curando la ristrutturazione dello spazio web diocesano -, “ma poiché si era a buon punto, la decisione di cominciare a muovere i primi passi nella rete è stata condivisa dal team che sta lavorando all’importante iniziativa.
L’augurio è quello di completare la migrazione dei dati già esistenti e di portare a regime il nuovo sito entro la fine del 2018.
Si tratta di un servizio atteso da tempo e atteso da tutti” – spiega Marco.
L’idea di fondo, che ha fatto da filo conduttore alla complessa operazione di restyling e rifacimento (durata diversi mesi), è quella di far dialogare con il mondo esterno gli Uffici di pastorale, i Vicariati, il territorio, il magistero del Vescovo diocesano, ma anche rendere più organica l’anagrafica diocesana (parrocchie, comunità pastorali, enti, sacerdoti e diaconi) e fare in modo che la ricerca possa avvenire secondo criteri differenziati e accessibili sia da chi già conosce la diocesi, sia da chi vi arriva come ospite.
Il motore interno permetterà ricerche per argomento, per realtà proponente o per tematica.
Il sito della diocesi è un sito di servizio, una scrivania, una bacheca, un’agenda, dove trovare informazioni, notizie programmate, documenti, proposte formative, sussidi e materiali aggiornati per la vita pastorale, proposti ed inviati direttamente dagli Uffici di Pastorale.
Importante è certamente la Home Page, suddivisa in zone: “In evidenza”, “news”, “iniziative” (per realtà proposte nel medio-lungo periodo), “il vescovo” (a destra) e le barre con i link esterni, l’Anagrafica e la Curia diocesana (queste ultime gestite direttamente dalla Cancelleria diocesana per garantire il corretto flusso dei dati).
La piattaforma informatica di riferimento è aggiornata rispetto al sistema precedente.
“E’ quella proposta dalla Conferenza Episcopale Italiana, che è stata migliorata, personalizzata e potenziata.
Inoltre, con il restyling delle diverse pagine, vi è maggiore uniformità, anche grafica, dei “sotto-siti”, espressione dei diversi uffici di pastorale o anche del Seminario”.
L’indirizzo poi è mutato (come d’altra parte tutti gli indirizzi di posta elettronica della Curia diocesana): http://www.diocesiadriarovigo.it, per dare ragione della esatta denominazione della nostra diocesi.
“Un lavoro complesso – sottolinea Marco – facilmente intuibile, nella mole di lavoro, dalle diverse sottopagine presenti nel sito diocesano. Come detto il cammino è appena iniziato.
Quindi oltre al ringraziamento per chi ha lavorato in passato (ricordo anche don Giampietro Ziviani) e a chi si sta impegnando in questa nuova fase di rinnovamento, non possiamo non dire che il sito funzionerà bene nella misura in cui tutti faranno la propria parte, anche con suggerimenti e correzioni.
Lavoro d’insieme e coordinamento sono le parole-chiave per una comunicazione efficace: in un’epoca di interconnessione il tutto funziona solo se continuiamo a parlarci e a integrare guardando oltre i confini degli strumenti a nostra disposizione”.
Dunque una nuova veste grafica (allineata con i siti ad oggi visibili nel web), nuovi contenuti (aggiornati), un ambiente informatico come la maggior parte delle diocesi italiane (con la possibilità di usufruire dei servizi di assistenza promossi dal Servizio Informatico della CEI), maggiore facilità di inserimento dati, informazioni ed aggiornamenti – ed anche di costruire ex novo intere sezioni del sito, una collaborazione più stretta con il team del settimanale diocesano per essere aggiornati con le iniziative promosse in Diocesi e le novità.
Per il completamento dell’operazione di rinnovo sarà necessario pazientare ancora un po’, è già comunque garantita la piena funzionalità nelle sue linee essenziali (la Curia, i link, esterni, le news in evidenza, le iniziative, i contatti per le parrocchie ed i preti).
“Ci auguriamo – conclude Marco – di completare il quadro quanto prima, anche con una presenza sui social, che deve essere pensata con intelligenza e responsabilità ma dalla quale non si può oggi prescindere”.
Un altro aspetto interessante da predisporre sarà la presenza dell’applicazione parrocchie.map (oramai conosciuta e apprezzata da tutti), molto utile soprattutto per il calendario e gli orari delle Sante Messe nelle varie realtà diocesane.
Per questo aspetto sarà molto importante la stretta collaborazione con le parrocchie e i rispettivi parroci”.

 

Don Giuseppe Fogagnolo pastore generoso ed amabile

Martedì 13 giugno, alle prime luci del giorno, terminava la sua giornata terrena Don Giuseppe Fogagnolo, all’Ospedale rodigino.
Una lunga testimonianza la sua: era prete da quasi 62 anni.
Si era preparato nel nostro Seminario, in quel Seminario veniva consacrato sacerdote da S.E. mons. G.M. Mazzocco, il 26 giugno 1955.
Don Giuseppe veniva destinato alla parrocchia – Cattedrale e Frassinelle S. Maria Assunta – e poi al Don Bosco di Rovigo con una appendice nell’assistenza nelle Caserme cittadine e nell’insegnamento della Religione Cattolica nella scuola di Stato.