Archivi categoria: SEMINARIO DIOCESANO “SAN PIO X”

Su sentieri di guerra sognando la Pace, Sabato in Seminario

“Su sentieri di guerra sognando la pace” è questo il titolo della giornata che si svolgerà Sabato 10 Novembre nell’Auditorium del Seminario Vescovile e che ricorderà i cent’anni dalla fine del primo conflitto mondiale. Il programma prevede l’intervento di autorità e del professor Leonardo Raito dell’Università di Padova che analizzerà il volume dell’Associazione Renzo Barbujani odv “La Grande Guerra a Rovigo 1915-1918. Luoghi e personaggi nelle vie” e il “Quaderno della Biblioteca del Seminario con testimonianze sulla guerra ‘15-’18”. L’evento è promosso dalla Biblioteca del Seminario Vescovile, dall’Associazione Renzo Barbujani e dal “Coro Monte Pasubio RovigoBanca” con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Rovigo e della Provincia di Rovigo con ReteEventi. Il programma sarà scandito dalle lettere dal fronte lette dai ragazzi del Liceo “Celio-Roccati” e dall’accompagnamento musicale del “Coro Monte Pasubio RovigoBanca” diretto dal Maestro Pierangelo Tempesta.

Domenica è la giornata del Seminario. Le parole del Rettore Don Paolo Cestarollo

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Don Paolo Cestarollo dal 2016 Rettore del Seminario diocesano

“Io susciterò loro un profeta in mezzo ai loro fratelli” (Dt 18,18)
Questa è la frase che abbiamo scelto come messaggio per la giornata del seminario tratta dalla prima lettura di domenica 28 gennaio.
Ancora oggi è radicata l’idea, sia tra il clero che tra i fedeli, che il prete sia altro, quasi una figura a sé, rispetto a tutte le altre persone, come se fosse incapace di errori, dubbi, fatiche …
Invece nella Scrittura si parla di profeta in mezzo ai fratelli: tutti fratelli indipendentemente dai ruoli, dalla posizione, dagli studi, o dalla scelta di vita.
Oggi il sacerdote è un fratello tra i fratelli nella comunità cristiana: fratello che conosce i fratelli camminando al loro fianco, condividendone le gioie, i dolori, i dubbi, gli errori, le miserie, ma anche i tanti piccoli miracoli quotidiani di speranza, di desiderio di rinascita, di perdono, di condivisione … Un sacerdote dona la propria vita al Signore e alla chiesa, che è la comunità a lui affidata e in cui dovrebbe esser perfettamente inserito. Per questo motivo, nella frase scelta per quest’anno, mi piace tanto quel: “in mezzo ai loro fratelli”!

Perché questo avvenga il sacerdote necessita di un percorso di formazione nel quale la tappa del seminario è essenziale: offre infatti un tempo prezioso per chiarire la propria chiamata, purificare le intenzioni, stare a tu per tu con Gesù, rimanendo con Lui, gustandone la presenza, leggendola nelle vicende quotidiane delle persone che si incontrano, nell’ordinarietà della vita, nella sua “routine”, giungendo ad una scelta che porti a dire consapevolmente: sarò sacerdote perché è il Signore che mi ha chiamato, seguendo così il versetto di Marco “chiamò a sé quelli che voleva” (Mc 3,13).
Credo che solo dopo aver percorso e vissuto pienamente un tratto di strada insieme a Gesù, solo vivendo questo rapporto esclusivo, da chiamati in modo unico ed irripetibile, ci si possa aprire al mondo, ai fratelli, ad una donazione di vita totale, che diventa germoglio per il Regno di Dio così come fece il Maestro: “Ne costituì Dodici – che chiamò apostoli -, perché stessero con lui e per mandarli a predicare” (Mc 3,14). E’ bello stare a fianco dei ragazzi, con i loro entusiasmi e le loro difficoltà, in questo fondamentale percorso di verifica sulla chiamata del Signore Gesù. Riempie di gioia e dà speranza vivere una giornata con la mente, il cuore, e la preghiera rivolti a loro.

La giornata del Seminario sia occasione per tutti i cristiani delle nostre comunità di rinnovare la propria fede in Gesù, ed una preghiera salga al cielo dalle nostre parrocchie, per i dieci giovani in cammino verso Gesù della nostra Diocesi e i due giovani della diocesi di Chioggia che condividono con loro la vita insieme e per tutti i formatori.

Don Paolo Cestarollo
Rettore del Seminario Vescovile
S. Pio X

 

Cinquant’anni di studio e di ricerca

di Adriano Mazzetti

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“La fabbrica (del Seminario) è veramente maestosa con una ben disposta facciata, e un gran cortile che ha le sue logge intorno sì abbasso che in alto. V’è una scala assai nobile, un vasto dormitorio, un buon refettorio, la libreria, il teatro…e si ha buona ragione a sperare di vederlo in breve giro di tempo aperto agli studj e all’educazione della gioventù” Così scriveva nel 1793 Domenico Bartoli nell’opera Le pitture sculture ed architetture della città di Rovigo, prima e validissima guida della città, richiamando i lavori in corso per la costruzione del seminario nuovo della diocesi realizzato dal vescovo mons. Arnaldo Speroni degli Alvarotti su disegno dell’architetto vicentino Domenico Cerato. Sul progetto e sullo stile degli interventi edilizi di Cerato ha parlato ampiamente con documentazioni e disegni di grande interesse il prof. Stefano Zaggia mercoledì 29 novembre nella relazione di apertura del convegno Da luogo di formazione ad istituto di ricerca che si è svolto all’Archivio di Stato di Rovigo in occasione del 50^ della propria apertura al pubblico e dell’avvio di una crescente attività culturale e scientifica.
L’iniziativa e stata congiuntamente promossa dall’Archivio di Stato e dalla Biblioteca del Seminario con l’intento di presentare agli studiosi e alla città una continuità ideale dalla fine del Settecento ai nostri giorni dell’edificio ideato dal Cerato.

(Continua sul numero de “la Settimana” a pag. 9)

Ricordo del Prof. Armando Rigobello. Grande figura e studioso badiese

tratto da pag. 20 de “la Settimana” del 2 Aprile 2017

Ad un anno dalla scomparsa la figura del prof. Armando Rigobello verrà ricordata a Rovigo, presso il Seminario, nel pomeriggio di martedì 4 aprile.
E’ questa una prima risposta alla sollecitazione pervenuta da diversi insegnanti, responsabili di associazioni, sacerdoti della Diocesi che avevano auspicato un momento dedicato allo studioso nato a Badia Polesine il 3 febbraio 1924 e deceduto a Roma il 4  aprile 2016, dirigente parrocchiale e diocesano dell’Azione Cattolica, che pur con incarichi universitari e civili lontani dal Polesine è sempre stato legato alla nostra diocesi ove tornava volentieri per servizi culturali e per incontri formativi.
Alcuni mesi or sono le Università di Perugia e di Roma Tor Vergata hanno dedicato a Rigobello un convegno di ampio respiro dal titolo Armando Rigobello. La filosofia come testimonianza con due giornate di lavoro, una a Perugia e una a Roma e con la partecipazione di numerosi, qualificati relatori, molti dei quali allievi e collaboratori dello scomparso. L’imminente uscita degli atti consentirà di cogliere idee e testimonianze disseminate dal filosofo polesano nei vari ambienti ove ha operato con coerenza e competenza. Anche la Fondazione Luigi Stefanini di Treviso ha in varie forme e momenti ricordato Rigobello allievo e collaboratore del prof. Stefanini e per anni Presidente della Fondazione trevigiana a lui intitolata. In varie occasioni, sino agli ultimi anni il prof. Rigobello aveva partecipato a convegni ed iniziative a carattere scientifico della Fondazione Stefanini cogliendo a volte motivo del viaggio nel Veneto per una sosta a Rovigo, città nella quale contava numerose amicizie nell’ambiente culturale e nell’associazionismo cattolico.  Socio dell’Accademia dei Concordi aveva seguito con competenza e interesse la costituzione del Comitato per l’Università a Rovigo rivestendo negli anni 1992- 1993 la carica di Presidente del Consorzio per la nascente iniziativa universitaria. Proprio in quel periodo si era fatto promotore di una approfondita (ed ancora attuale) riflessione sul tema L’idea di Università: premesse storiche e dibattito contemporaneo invitando al convegno, svoltosi a Rovigo all’Accademia dei Concordi il 6 novembre 1992, qualificati docenti delle università di Roma e Perugia. L’appuntamento del 4 aprile prossimo con la Santa Messa celebrata dal Vescovo mons. Pierantonio Pavanello e preceduta alle ore 18 dallo scambio di testimonianze solleciterà altri ricordi più o meno recenti. Sarà bene raccoglierli perchè legati all’impegno del prof. Rigobello nell’A,C. diocesana e alle sue prime esperienze di insegnamento e di comunicazione delle idee filosofiche e sociali. Tra i suoi articoli apparsi negli anni immediatamente successivi alla fine della II guerra mondiale figurano due studi su La sorgente, una rivista edita a Rovigo e dedicata ai temi dell’educazione e della cultura. Si tratta di Pedagogia Deweyana, invito alla concretezza (marzo 1947) e Corporativismo intellettuale nel Medio evo (luglio 1947). Già in questi primi saggi emerge la tensione alla ricerca e al confronto che caratterizzerà nei decenni successivi l’impegno intellettuale del prof. Rigobello. Ed è interessante nell’articolo del marzo 1947 il paragone tra l’indagine pedagogica (e filosofica) ed “un treno modernissimo su cui salgono ben equipaggiati viaggiatori dei quali però nessuno sa con precisione quale sia la meta che vuol raggiungere, anche se certuni conoscono qualche tappa del viaggio. Tocca al nostro pensiero più esperto – conclude Rigobello – e alla nostra sensibilità più consapevole, condurre con fede il celere mezzo verso la meta lontana”

Don Bruno Cappato
Adriano Mazzetti

“Giovani verso nuove frontiere”, il viaggio al centro di un evento al Seminario Venerdì 31 marzo l’incontro che anticipa i temi del Festival Biblico 2017.

Viaggiare è un’occasione per aprire nuovi orizzonti: conoscersi, conoscere altre persone e altre culture, mettersi in gioco, imparare e crescere. Sono spesso i giovani a scegliere di vivere, anche solo per un periodo limitato, in altri paesi, anche grazie a progetti di volontariato e a programmi che incentivano la mobilità. Al tema del viaggio è dedicato l’evento “Giovani verso nuove frontiere”, promosso dal CSV di Rovigo con il Festival Biblico, di cui anticipa la tematica. Si terrà venerdì 31 marzo, alle 17.00 al Seminario vescovile, in via G. Pascoli, 51 a Rovigo. Del viaggio, tra speranze e inquietudini, parlerà Giuseppe Milan, docente di Pedagogia interculturale Università di Padova. Milan è coordinatore scientifico di Progetti pedagogici in varie città, ha svolto attività seminariali e formative in Brasile, Messico, Colombia, Argentina, Kenya, Spagna, Germania, Austria, Slovenia, Croazia, Serbia, Macedonia, Slovacchia ed è autore di oltre cento pubblicazioni in ambito nazionale e internazionale.
Intervengono, inoltre, don Andrea Varliero, responsabile dell’edizione di Rovigo del Festival Biblico, Lamberto Cavallari, presidente del Centro Servizi Volontariato di Rovigo, e infine Cristina Monfroni, presidente di Intercultura Rovigo. A seguire, porteranno la propria testimonianza giovani volontari che hanno svolto esperienze all’estero. “E’ un argomento di interesse per le associazioni e per le giovani generazioni – commenta il presidente del CSV, Lamberto Cavallari – Si tratta di un tema di forte attualità in quanto i giovani sono più propensi a cercare opportunità in altri paesi, sentendosi cittadini del mondo. Alcuni programmi europei agevolano e favoriscono la mobilità, anche attraverso esperienze di volontariato all’estero. Siamo dunque interessati a conoscere e far conoscere queste opportunità ed i mutamenti sociali in corso”.
L’incontro è rivolto principalmente ai giovani del territorio. In apertura, è prevista una degustazione di prodotti del Sud del mondo, a cura dell’Associazione “La Fionda di Davide”, bottega del commercio equo e solidale di Rovigo.Per informazioni: tel. 0425.29637 giovani@csvrovigo.it

“Grazie…” Mons. Pavanello scrive ai Seminaristi per la Giornata di Domenica

tratto dalla prima pagina de “la Settimana” del 29 Gennaio 2017

Celebrando la Giornata del Seminario il primo pensiero non può che essere di gratitudine.
Grazie a Simone, Mattia, Nicolò, Davide, Riccardo, Brian, Nicolò, Alessandro, Marco e Marco: dieci giovani che hanno saputo cogliere nella loro vita una chiamata speciale e ora si stanno impegnando in un percorso esigente di formazione per poter mettersi a disposizione della nostra chiesa diocesana come presbiteri: sono un grande dono e un esempio per altri. Ci dicono infatti che il Signore continua a chiamare e che è bello dirgli di sì.
Ascoltando le loro storie, ho capito che dietro alla loro vocazione ci sono una famiglia e una comunità parrocchiale, che hanno saputo trasmettere il senso della vita come vocazione e hanno fatto apprezzare il ministero del prete. Dobbiamo credere che è possibile anche oggi proporre ai ragazzi e ai giovani itinerari di spiritualità e di vita cristiana: è all’interno di queste proposte che matura la disponibilità a scelte coraggiose e controcorrente come quella di farsi preti.

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I seminaristi e il Vescovo in occasione dell’incontro privato con Don Luigi Ciotti prima di Natale

Domenica è la giornata del Seminario. Radio Kolbe trsemette speciali da Lunedì a Sabato.

Domenica 29 Gennaio è la Giornata dedicata al nostro Seminario. Per questa importantissima occasione Radio Kolbe trasmette da Lunedì a Sabato le testimonianze del Rettore Don Paolo Cestarollo e di altri 3 ragazzi che vivono la realtà del Seminario: Davide Gasparetto, Marco Merlin e Marco Riatti.  Ad intrattenere gli ospiti è Don Michele Samiolo, responsabile della Pastorale Giovanile cittadina.

LO SPECIALE SEMINARIO SI PUO’ ASCOLTARE SU RADIO KOLBE (Fm 91.2 e 94.5)

Lunedì: 11.00 – 17.30 – 19.35 – 22.30

Martedì: 11.00 – 18.00 – 19.35 – 21.00

Mercoledì: 11.30 – 18.00 – 19.35 – 21.00

Giovedì: 17.10 – 19.35

Venerdì: 17.05 – 19.35

Sabato: 11.00 – 15.30