Cresima per 14 ragazzi della Parrocchia di San Giovanni Battista

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I 14 ragazzi della Parrocchia di Pincara con il Vescovo Pierantonio

Tratto da pag. 16 de “la Settimana” del 20 Novembre 2016

Sabato 29 ottobre u.s. S.E. il Vescovo Pierantonio Pavanello ha celebrato la S. Messa con l’imposizione del sacro Crisma a 14 ragazzi della terza media, prima e seconda superiore. La celebrazione è stata animata dal coro parrocchiale rendendola così più suggestiva. Durante l’omelia, il vescovo ha sottolineato l’importanza del sacramento della Cresima quale strumento per diventare soldati di Cristo. Dopo la cerimonia e la foto di rito, in canonica abbiamo avuto il piacere di condividere con S.E. il Vescovo, don Orazio, il consiglio pastorale e noi catechiste, la cena preparata con pietanze tipiche palesane da bravissime parrocchiane. Auspichiamo ancora la presenza del Vescovo a Pincara per condividere con Lui altri eventi parrocchiali.

60 Anni insieme. Antonio Pavan e Teresa Davin, quando l’amore resiste.

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Da sinistra: Teresa Davin, Don Giuliano Zattarin Parroco di San Martino di Venezze-Beverare e Antonio Pavan

Tratto da pag. 16 de “la Settimana” del 20 Novembre 2016

Antonio Pavan e Teresa Davin circondati dai 6 figli e dai nipoti e pronipoti, in un clima di gioia nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta in Beverare, domenica 23 Ottobre hanno ringraziato il Signore per i tanti anni di amore fedele: 60 anni. Il parroco Don Giuliano durante l’omelia ha manifestato la propria gioia per questo momento speciale, sottolineando come la scelta del matrimonio sia una vocazione speciale per coloro che sono chiamati a viverla nella reciproca accoglienza e nella dimensione di un amore fedele e paziente. Sessanta anni vissuti insieme, portando avanti una famiglia numerosa pur nelle ristrettezze economiche degli anni cinquanta, Antonio e Teresa sono riusciti a concretizzare il loro sogno d’amore volendosi bene e lavorando sodo. Don Giuliano richiamando poi l’ insegnamento del Vangelo, in particolare la parabola del fariseo e del pubblicano, ha messo in evidenza il valore dell’ umiltà, una virtù, ha detto, che nella vita di coppia e familiare trova la sua applicazione concreta nel vivere tre parole speciali: Scusa – Permesso – Grazie. Grande festa per i sei figli, nipoti, pronipoti ed amici presenti per questo evento che può diventare momento di ricarica personale, di coppia e famigliare. La celebrazione eucaristica è stata allietata dai canti eseguiti dalla bellissima voce di Jessica Rizzato accompagnata all’organo da Sara Pavanello.

“Un’umanità in cammino alla ricerca di un nuovo approdo”. Sabato 19 Novembre in Seminario diocesano incontro con Fratel Alberto Degan.

 

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Tratto da pag. 15 de “la Settimana” del 13 Novembre 2016

Il centro Missionario Diocesano e la Famiglia Missionaria della Redenzione invitano all’incontro di Sabato 19 Novembre 2016 dalle ore 17 alle 19 sul tema: “Un’ umanità in cammino alla ricerca di un nuovo approdo”, che avrà luogo nella Sede del Seminario diocesano in Via G. Sichirollo ,70 a Rovigo (entrata da Via Pascoli). Il relatore sarà Fr. Alberto Degan, missionario Comboniano.

Tutta l’umanità si sta mettendo in viaggio, in una specie di carovana solidale, alla ricerca della pienezza, della bellezza, della giustizia: di un nuovo approdo. Questa esperienza di sentirci in ricerca , vicini e mescolati ai nostri fratelli e sorelle, è un’esperienza di fede, un santo pellegrinaggio che il Papa ci incoraggia ad intraprendere con un senso di speranza e gratitudine. Siamo tutti chiamati a metterci in viaggio verso un mondo più giusto, più fraterno , più solidale.

Fr. Alberto Degan 

Nomine tra il Clero del 6 Novembre 2016

Mons. Vescovo ha provveduto a conferire i seguenti mandati di ministero:

Cestarollo Don Paolo, Rettore del seminario diocesano , è stato nominato anche Amministratore parrocchiale di Buso.

Padovan Don Fabio è stato nominato Amministratore Parrocchiale di Salara e Assistente religioso presso gli Istituti Polesani e la “Residence” di Ficarolo.

Donà Mons. Antonio, è stato nominato Arciprete della Cattedrale di Adria e Prima dignità del Capitolo dei Canonici della Cattedrale.

Pisani don Diego è stato nominato Direttore dell’Ufficio Liturgico diocesano.

Famiglie… “A cena con i Santi”. Don Andrea Varliero accompagnerà le coppie all’insegna del Vangelo di Giovanni.

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Tratto da pag. 8 de “la Settimana” del 13 Novembre 2016

Sabato 29 ottobre 2016, il Gruppo Famiglie di Villadose accompagnato da don Andrea Varliero ha aperto il nuovo anno pastorale, un anno che sarà incentrato sul Vangelo di Giovanni, sull’esortazione apostolica “Amoris laetitia” e sulla spiritualità della tavola. In occasione della imminente festa di tutti i Santi ci siamo ritrovati per condividere attorno alla tavola il cammino di un anno vissuto insieme al Santo che da gennaio ha accompagnato la riflessione e la preghiera in ciascuna delle nostre famiglie. È la riscoperta di un bisogno che tutti abbiamo nel cuore, quello di avere un modello a cui rivolgerci per imparare a vivere la relazione con Dio. C’è chi nella vita lo ha amato e imitato così profondamente da rendere “divino” ogni gesto compiuto, chi ha sofferto immense pene per Lui, chi lo ha desiderato in ogni istante della propria esistenza, chi con Lui ha saputo compiere grandi imprese e chi lo ha accolto nei piccoli, semplici gesti quotidiani. Oltre che nel Pane dell’Eucaristia, Gesù continua a manifestarsi nella storia attraverso questi testimoni tangibili del Suo Amore che diventano esempi per l’umanità intera. I Santi che ci hanno accompagnato quest’anno: San Giovanni XXIII, Santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein), San Domenico Savio, Sant’Antonio di Padova, San Tommaso D’Aquino, Santa Brigida, Santa Chiara d’Assisi, Beata Chiara Luce Badano, San Juan Diego (della Madonna di Guadalupe), San Massimiliano Kolbe, Santa Caterina da Siena, Santa Rita da Cascia, Beata Madre Speranza di Gesù, Santi Giacinta e Francesco (pastorelli di Fatima), uno per ogni famiglia. Di loro abbiamo imparato la profondità del rapporto con Dio e abbiamo fatto nostro il loro messaggio di speranza.
Abbiamo condiviso le nostre riflessioni attorno alla tavola dove ogni famiglia ha portato, assieme al proprio Santo, una pietanza che lo rappresentasse nel suo percorso di vita, nella realtà in cui ha vissuto e operato. Attorno alla tavola abbiamo pregato, cantato, ci siamo scambiati emozioni, abbiamo incontrato altre famiglie che come noi hanno nel cuore il desiderio profondo di parlare di Dio.
I Santi ci hanno aiutato in questo, li abbiamo sentiti parte delle nostre famiglie, li desideriamo modelli da imitare e da far conoscere ai nostri figli. Siamo convinti del valore di questa esperienza che intendiamo proseguire negli anni futuri come occasione che ci fa scoprire la bellezza di un’umanità sempre più vicina all’Eterno nella misura in cui si lascia visitare da Dio.

Famiglia Bordon

 

LA MESSA “Gi”. Da Mercoledì 9 Novembre in Seminario diocesano.

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tratto da pag. 20 de “La Settimana” del 6 Novembre 2016. In collaborazione con http://www.5pani2pesci.it

Da mercoledì 9 novembre il Seminario diocesano “San Pio X” ospita la celebrazione della Messa “Gi”.   La Messa “Gi” è dedicata a tutti i giovani del vicariato di Rovigo, dei ragazzi partecipanti alle settimane di convivenza presso la CasaGP2, della Comunità del Seminario e anche a tutti gli studenti universitari che si trovano a Rovigo e vorrebbero ritrovarsi in comunità di Preghiera. Il nuovo Rettore del Seminario don Paolo Cestarollo apre le porte della Chiesa del Seminario per questo appuntamento di preghiera e invita i ragazzi a partecipare per un momento di spiritualità insieme.

Le date che riguardano la celebrazione delle messe sono: 9 Novembre 2016,  il 14 dicembre 2016, l’11 Gennaio 2017, l’8 Febbraio, l’8 Marzo, il 12 Aprile, il 10 Maggio, il 14 Giugno.

Badia Polesine è la Città dei Giovani 2017. Il 22-23 Aprile ospiterà la “Festa giovani” diocesana.

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Da sinistra: Don Fabio Finotello responsabile della Pastorale Giovanile, Gastone Fantato Sindaco di Badia Polesine, Idana Casarotto Assessore alla Cultura e Don Nicola Brancalion responsabile giovanile della vicaria di Badia.

 

È BADIA POLESINE la Città dei Giovani 2017, che ospiterà nell’Aprile del prossimo anno l’evento giovanile della Diocesi di Adria-Rovigo. Lo comunica la Diocesi stessa contemporaneamente in sette città polesane nel corso della Notte Giovane di venerdì 28 Ottobre, vissuta all’imminente della Festa di Ognissanti. Una delegazione adriese ha anche fatto ponte nel corso della notte dalla città del Delta, che accolse l’edizione 2016, alla Città della Vangadizza nell’alto Polesine, accolta nella Chiesa Arcipretale dai giovani della Città, con la presenza del Sindaco Gastone Fantato. Donata alla Città di Badia la Croce dei Giovani. La scelta della Città altopolesana è stata valutata praticamente dopo la conclusione dell’edizione adriese sulla base di tre candidature: il cerchio si è poi stretto nello scorso Ottobre e l’elezione è avvenuta poi per mano della Commissione Diocesana per la Pastorale giovanile; l’accordo è stato in seguito siglato nella comunità di San Teobaldo dal delegato diocesano del Vescovo don Fabio Finotello, dall’incaricato locale per i giovani don Nicola Brancalion, dal Sindaco di Badia Fantato e dall’Assessore alla Cultura e alla programmazione eventi Idana Casarotto. Così Badia Polesine è la quarta città ad accogliere l’evento, che ha finora interessato piazza Vittorio Emanuele a Rovigo con il concerto dei The Sun, riempiendo poi il Palazzetto dello Sport di Lendinara con Niccolò Agliardi e il Teatro Comunale di Adria con Simona Atzori. Ancora massimo il riserbo sull’ospite 2017: finora ovunque il tutto esaurito, precedente sempre difficile da eguagliare. Ma oltre all’artista principale l’evento comporta due giorni di presenza giovanile in città fra itinerari di Spiritualità e cultura del territorio. Se Adria si era presentata con i segni del Mare, dell’ambra del suo antico porto e del pane polesano cui diede i natali, non mancano a Badia scenari suggestivi a partire dall’antico complesso abbaziale monastico della Vangadizza, i cui territori (con le loro dodici parrocchie: Badia, Baruchella, Salvaterra, Crocetta, Villafora, Rasa, Barbuglio, Saguedo, Cavazzana, San Martino di Venezze, Fratta e addirittura Borsea alle porte di Rovigo) anticamente autonomi furono inglobati nell’attuale Diocesi solo il 7 settembre 1792. L’evento giovanile promette quindi di approfondire con una nuova tappa l’identità del Polesine: FestagiovaniBadia2017 sarà il 22 e 23 Aprile.

“Il coraggio non trema!!!” Da Borsea ad Arquata del Tronto. Domenica 23 Ottobre

 img-20161024-wa0001tratto da pag. 15 de “la Settimana” del 30 Ottobre 2016

Due mesi dopo il gravissimo terremoto che di notte ha violentemente scosso il centro dell’Italia, in formazione a cinque, con capitano Don Silvio Baccaro, siamo andati ad abbracciare gli amici della tristemente nota località di Arquata del Tronto (AP).
Qualche tempo fa si era deciso di non lasciarli soli, e così, una settimana fa, abbiamo contattato Don Francesco Amianti che ad Arquata ed nei suoi antichissimi borghi si occupava di cinque Chiese…tutte crollate. La voce di Don Francesco dall’altro capo del telefono è squillante anche se vivere un dramma di quella portata a 72 anni non deve essere facile. Lui ci aspettava e noi siamo partiti per vivere la Domenica Missionaria in modo pieno e concreto.
Arrivati ad Arquata la sorpresa che abbiamo visto con gli occhi fissando crepe e macerie è stata la stessa che ha vissuto il cuore nel sentire la musica che risuonava tra i calcinacci. Sì i paesani sono uno spettacolo di coraggio e di dignità: avevano organizzato la Polenta per Arquata. I ragazzi della Pro – Loco non si arrendono ed ogni domenica tengono il morale alto con qualche iniziativa e tanta musica: “basta che si canti”.
Appena arrivati nei pressi del tendone che ospita lo stand gastronomico ci sono venuti incontro e ci hanno coinvolti nella loro festa offrendoci un piatto di polenta squisita! Che Coraggio! Infatti ci siamo comperati subito le loro magliette “Il coraggio non trema!”.
Dopo la lietissima sosta abbiamo conosciuto Don Francesco. Gli appuntamenti sono da concordare ai bordi delle strade o nei containers perché tutto il resto è inagibile.
Senza conoscerci ci siamo scambiati abbracci strettissimi e già in quell’istante il messaggio ci è stato chiaro: c’è bisogno di abbracci, sguardi, sorrisi, c’è bisogno di gente che vada per non lasciarli soli. Don Francesco ha un sorriso bellissimo, gli occhi che ridono e la sua voce è quella di un padre buonissimo. Ci ha raccontato la storia dei suoi parrocchiani, i suoi amici, anche quelli che non ci sono più. “Ci siamo svegliati all’improvviso, siamo usciti vestiti come eravamo, ci siamo guardati in viso, ci siamo dati una contata e mancava una signora. L’abbiamo chiamata, non rispondeva, allora abbiamo chiamato aiuto ed abbiamo aspettato i soccorsi che l’hanno tirata fuori, un po’ ammaccata, ma stava bene. Dopo siamo scesi a piedi verso Pescara del Tronto, paura, tutto cadeva…. Pescara non c’era più!” A Pescara del Tronto non c’è una famiglia che non abbia avuto un lutto. Don Francesco è consapevolmente implicato nella difficilissima opera di “ricostruzione” dello spirito della sua gente. Là non mancano le cose: ne sono arrivate tante, mancano gli abbracci. C’è un bisogno impellente di stare insieme.
Prima di lasciare Don Francesco gli abbiamo dato il contributo raccolto: 4.700,00 euro, tanti prodotti della nostra terra, ricordi che alcune famiglie di Borsea hanno voluto condividere e la preghiera che i ragazzi di Giulia hanno scritto per la gente di Don Francesco.
Con gli occhi lucidi abbiamo recitato il Padre Nostro tenendoci per mano, davanti alla scuola elementare inagibile, ci siamo detti un arrivederci, proponendoci di fare un pellegrinaggio in primavera e stare tutti il più insieme possibile. Nel frattempo ci terremo in contatto e non ci dimenticheremo di quegli occhi e di quella voce in mezzo a quel nulla, che ha saputo dare coraggio anche a noi! Prima di lasciarci alle spalle le montagne ferite abbiamo voluto vedere Pescara del Tronto. Non si può entrare per il dovuto rispetto dei residenti, ce lo dice la polizia con toni garbati, allora si può andare sul cavalcavia e vedere da sopra ciò che resta della frazione di Arquata. Nemmeno un muro, solo ordinati cumuli di mattoni e molte persone che vi cercano ancora il ricordo dell’intera vita cancellata il 24 agosto 2016 alle 04.15.
Grazie Don Silvio, grazie a Fabio e Giulia che lo racconteranno ai loro ragazzi perché ciò che rende un popolo civile è il saper costruire l’unità tra le persone dovunque siano e qualunque cosa accada.
Grazie a tutti coloro che hanno contribuito affinché il nostro viaggio potesse portare una voce di speranza e di amicizia concreta da questa nostra piccola, ma feconda frazione di Rovigo. A presto Don Francesco!!!!

La coppia di Sposi
Paolo & Cristina

“Obiezione di Coscienza” in Accademia dei Concordi Venerdì 28 Ottobre. Incontro con il magistarto Alfredo Mantovano.

Venerdì 28 Ottobre alle ore 10 presso l’Accademia dei Concordi in Piazza Vittorio Emanuele II in Rovigo ci sarà un incontro sull’Obiezione di coscienza come diritto costituzionalmente tutelato. Sarà presente il magistrato Alfredo Mantovano vicepresidente del “Centro studi Rosario Livatino”. In collaborazione con l’Associazione “Scienza e Vita”, la “Società San Vincenzo de Paoli” e il giornale diocesano di Adria-Rovigo “la Settimana”.Senza titolo-2.jpg

Venerdi all’insegna della “Notte giovane”. Don Fabio Finotello invita i ragazzi alla prima serata d’incontro dell’anno.

La Pastorale giovanile di Adria-Rovigo inizia il suo cammino Venerdì 28 Ottobre alle ore 21 con il primo momento della cosiddetta “Notte giovane”. Da qualche anno infatti i ragazzi si ritrovano una volta al mese nei diversi luoghi delle vicarie diocesane per un momento di incontro e di spiritualità.
Questa prima serata di incontro sarà dedicata ai Santi, un modo per rilanciare una proposta di fede ai giovani a pochi giorni dalla festa di Ognissanti. Il tema che verrà proposto in questa prima serata sarà “Fratelli di Sangue” e darà modo ai ragazzi di conoscere Santi  che potrebbero sembrare distanti dalla vita quotidiana e invece si ritrovano ad essere fianco a fianco nelle caratteristiche dei giovani d’oggi.
Quest’anno si parte in continuità con il percorso cominciato nella Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia,  un’esperienza che ha dato ai ragazzi nuovi stimoli e nuove motivazioni. Soprattutto ha dato loro nuove idee che stanno cominciando a nascere nell’area diocesana.
Il responsabile della Pastorale giovanile Don Fabio Finotello invita i giovani a convergere verso i sette luoghi diocesani in cui si svolgerà la “Notte dei Santi” : Rovigo presso il Seminario diocesano, Adria presso la Cattedrale,  Villadose presso la chiesa parrocchiale, Lendinara presso il convento dei frati cappuccini , Badia Polesine presso la chiesa parrocchiale , Santa Maria Maddalena e Castelmassa sempre presso le rispettive chiese parrocchiali.
Durante la serata ci sarà inoltre l’annuncio della Città dei Giovani 2017, la città che nel prossimo anno ospiterà Festagiovani, l’evento giovanile annuale e itinerante nel Polesine.

Una delegazione vicariale di Adria, ultima città ospitante, capitanata da Don Luca Borgna responsabile dei giovani del vicariato di Adria, e dal sindaco Massimo Barbujani, si muoverà verso la futura città che ospiterà l’evento giovanile. Qui in maniera simbolica doneranno la Croce. Festagiovani2017 sarà il 22 e 23 Aprile del nuovo anno.

La diocesi a Casa tua