Incontro su IUS SOLI e IUS CULTURAE. In Accademia dei Concordi

Martedì 27 Marzo alle ore 18 il Rotary Club di Rovigo organizza un incontro dal titolo “Minori stranieri e cittadinanza italiana: ius soli e ius culturae”.L’evento sarà presso la Sala Oliva dell’Accademia dei Concordi.

Ecco il programma:

18.00: Saluti del Prof. Alessandro Massarente, Presidente del Rotary Club Rovigo e del Prof. Giovanni Boniolo, Presidente dell’Accademia dei Concordi.

Introduzione dell’Avv. Massimo Ubertone e quindi inizio conferenza tenuta dalla Prof.ssa Serena Forlati dell’Università di Ferrara.

Alle 19.30 conclusioni con il Prof. Matteo Santipolo.

Per maggiori informazioni pagina Facebook ROTARY CLUB ROVIGO o al seguente contatto mail: rotary.club.rovigo@virgilio.it

Una bellissima festa dei Cresimandi a Fratta

di Settimio Rigolin

Oltre quattrocentocinquanta ragazzi in cammino per le vie e le strade dell’antica città di Fratta Polesine (Ro), in “pellegrinaggio” nel paese polesano che vide oltre un secolo fa la presenza di un santo, San Luigi Guanella, aprire le porte della sua Opera di Carità e di amore, per accogliere i poveri più poveri.
Il tempo, non certo primaverile, non ha fermato i ragazzi convenuti a Fratta dalle diverse realtà della Diocesi, parrocchie, vicariati, gruppi, associazioni, movimenti.
La Festa dei Cresimandi ha voluto essere momento di incontro, di preghiera e di silenzio per tutti coloro che devono ancora ricevere o hanno già ricevuto quest’anno il Sacramento della Confermazione.
L’incontro, che ha avuto luogo nel pomeriggio di sabato 17 marzo 2018, è stato promosso dalla Diocesi di Adria-Rovigo attraverso l’Ufficio Catechistico, e la collaborazione della parrocchia e la comunità di Fratta Polesine, in modo particolare il Gruppo Catechisti guidato da Chiara Voltan, don Andrea Varliero (Responsabile Ufficio Catechistico Diocesano), don Mario Ferrari (parroco di Fratta) con la collaborazione di: Gruppo Famiglie, Coro Giovani, Animatori D&G, Amministrazione Comunale, Gruppo Volontari e Protezione Civile e tante altre realtà del territorio di Fratta Polesine.
Ad accompagnare i ragazzi un gruppo di circa un centinaio di persone, tra questi catechisti, animatori, giovani sacerdoti impegnati nella Pastorale Giovanile Diocesana.
“Dove abiti?” è stato il tema della giornata, ma è soprattutto la domanda rivolta a Gesù da Giovanni e dagli Apostoli. Sospinti da questa frase i giovani hanno vissuto l’intera giornata.
Dopo il momento dell’accoglienza nella piazza centrale della città, è iniziato il cammino, un percorso a tappe attraverso le vie della città, suddivisi in gruppi, i ragazzi accompagnati dagli animatori hanno potuto immergersi ed ammirare le “bellezze” della città di Fratta Polesine, a partire dal Parco Labia, nella contemplazione della natura, per arrivare alla meravigliosa Villa Badoer.
Infine i ragazzi hanno cercato Gesù nella carità e nell’amore verso gli “ultimi” presso l’Opera San Luigi Guanella, la Casa Sacra Famiglia.
In questo luogo “Cittadella dell’Amore”, ragazzi e animatori insieme, accolti dalla superiora della Casa, suor Gabriella e dalle ospiti dell’Istituto, hanno vissuto un momento forte, di preghiera e di fraternità.
Ad accompagnare i ragazzi nell’ultimo tratto del cammino, alla chiesa parrocchiale di Fratta, il Vescovo di Adria-Rovigo mons. Pierantonio Pavanello che ha presieduto la celebrazione dell’eucarestia, momento culminante e conclusivo della Festa.
La grande chiesa di Fratta era occupata da ragazzi e animatori in ogni ordine di posti.
Il Vescovo Pierantonio nella sua omelia ha ricordato ai futuri cresimandi, e nello stesso tempo a coloro che hanno già ricevuto la cresima, il significato vero del Sacramento della Confermazione, conferma della propria fede da vivere e testimoniare nella propria vita.
Il Vescovo Pierantonio ha offerto ai ragazzi la testimonianza e la storia di un giovane, Oscar, gravemente malato che ha saputo vivere e vincere la paura e il dolore della malattia, grazie al coraggio che solo una fede solida poteva donare.

Un po’ di foto della giornata (Voltan e Zuccolo ph)

 

 

Festa Giovani! Il 7 Aprile è vicino. Santa Maria Maddalena è pronta all’evento

Anche quest’anno Festagiovani è alle porte, dopo aver raggiunto Badia nel 2017 l’evento si sposta a Santa Maria Maddalena Sabato 7 Aprile. Sarà una giornata piena di sorprese con un format diverso da quello visto negli ultimi anni.

Festagiovani2018 è l’incontro annuale dei giovani organizzato dalla Diocesi di Adria-Rovigo, quest’anno in collaborazione con l’Unità Pastorale di Santa Maria Maddalena, Occhiobello e Gurzone, nel vicariato di Stienta.

Festagiovani raggiunge così la sponda del Po, le suggestioni ricche di storia del grande Fiume, la bellezza di una scoperta del nostro territorio, proprio nell’anniversario ai duecento anni dall’unificazione delle Parrocchie esposte sulla Riviera padana nell’unica Chiesa di Adria-Rovigo.

La Comunità Cristiana locale si sta preparando al grande evento con un comitato organizzatore che sta seguendo tutti i profili del radunarsi insieme di molti giovani provenienti da tutte le Parrocchie del Polesine.

Per saperne di più riguardo a iscrizione e programma della giornata : http://www.5pani2pesci.it

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Incontro con Gregorio Vivaldelli. “Il primo dei tre giorni che cambiarono la storia. Il Giovedì Santo”

Lo scopo – Nella corsa frenetica di ogni giorno la dimensione spirituale rischia di perdersi. Abbiamo quindi l’opportunità di FERMARCI a riflettere e meditare sul primo giorno del triduo pasquale grazie ad un sapiente e brillante biblista che riesce a calare la Parola di Dio nel quotidiano
Questo week end di spiritualità è un appuntamento che ci permette di vivere in profondità e gioia il senso del Triduo Pasquale.
Si tratta di una nuovo percorso triennale, uno per ogni giorno del Triduo.
Si inizia allora con il Giovedì Santo!
La sede
Seminario Vescovile S. Pio X, Via Pascoli – Rovigo
Tempi
Sabato 17 marzo 2018: ore 15.00 – 15.30 accoglienza e registrazione; ore 15.30 – 19.00 incontro (con pausa caffè).
Domenica 18 marzo 2018: ore 8.30 – 9.15 accoglienza e registrazione; ore 9.15 – 12.00 incontro (con pausa caffè); ore 12.15 Celebrazione S. Messa nella Cappella del Seminario.
È necessaria l’iscrizione entro 15 marzo, ai seguenti indirizzi mail:
centrofamiglie.rovigo@gmail.com – famiglia@diocesiadriarovigo.it
Quota d’iscrizione: € 30 per coppia, € 20 per singolo.
Garantito il servizio di animazione dei bambini.

 

 

 

 

Papa Francesco. Il pensiero del direttore Don Bruno Cappato

Papa Francesco ha compiuto i suoi cinque anni di pontificato. Noi non abbiamo la capacità e la competenza per una riflessione approfondita su questo periodo di tempo. Una cosa possiamo dire però che a noi che siamo tra il ‘900 e il 2000, abbiamo avuto dalla Provvidenza delle figure gigantesche di pastori e guide della Chiesa.
La stessa necessità di un riconoscimento di santità dei papi che abbiamo potuto conoscere se non addirittura incontrare, è di fatto un attestato di stima profonda e di affetto radicato nel cuore. I libri di storia racconteranno forse obiettivemente queste figure che hanno offerto in prima persona una testimonianza coerente di vita evangelica. Come altri nella storia. Vi è però un particolare che non potrà essere dimenticato: quello della immediatezza dell’incontro e del dialogo con tutti. La distanza tra la gente sulla piazza e la candida figura del pastore si è in questi ultimi decenni accorciata moltissimo. Questo ha fatto sì che la conoscenza e la comprensione della figura del Papa abbia avuto un movimento veloce di avvicinamento come quello di un moderno zoom fotografico.
Cominciò Giovanni XXIII portando le telecamere nell’abitazione del Papa; fece vedere al grande pubblico i momenti della sua giornata, la vita quotidiana del Papa. Adesso siamo arrivati ad una vera e propria immersione, al cosiddetto bagno di folla per Papa Francesco che sembra non voler dimenticare nessuno. Papa Roncalli è stato l’anello di congiunzione tra la tradizione ed il nuovo che il tempo profilava in prospettiva. E quali rivolgimenti si sono potuti vedere! Il Concilio ha aperto le porte e le finestre ad una mentalità che voleva sperimentare un essere Chiesa, un porsi di fronte alle persone con un modo nuovo, una forma pastorale adeguata al presente. Queste cose le hanno osservate in tanti; quello che si nota oggi, sfogliando i giornali, è il contrasto tra giudizi estremamente entusiastici ed altri molto critici.
Di fatto Papa Francesco ha sconvolto tutti gli schemi del comportamento tradizionale ed è evidente che ha voluto svestire la Chiesa di sovrapposizioni e sedimentazioni che oscurano il volto di Cristo. La distinzione tra tradizione e tradizionalismo la conosciamo tutti, poi di fatto il tradizionalismo sa creare vincoli di affetto, legami indiscutibili, però intanto il mondo si presenta con delle novità sconvolgenti. Come far fronte a situazioni del tutto nuove?
Dimostriamo affetto e stima per Papa Francesco perché è sempre nelle prime linee, è sempre coinvolto su tutto, ma crediamo che si debba pregare per lui, perché proprio a lui che viene da un mondo lontano e diverso da quello europeo, è toccato un compito che è altrettanto pesante e sconvolgente. Ancora la Provvidenza si vede all’opera. Basterebbe riandare alle ideologie che si sono scatenate nel tempo, alle guerre, agli immani sacrifici umani e potremmo constatare che Dio non ha mai abbandonato l’uomo a sè stesso e il Papato ne è un segno inequivocabile e nello stesso tempo confortante.

Il Festival Biblico presenta il concorso in collaborazione con l’Associazione Barbujani

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Nella mattinata di martedì 9 Marzo è stato presentato presso la Biblioteca “Carlizzi” di Rovigo, sede dell’Associazione Renzo Barbujani Onlus il terzo concorso artistico promosso dalla stessa associazione rodigina in collaborazione con il Festival Biblico.

Presenti alla conferenza il consiglio della Barbujani capitanati dal Presidente Paolo Bordin e il coordinatore del Festival Biblico della sede di Rovigo Daniele Pavarin.

Il concorso intende suggerire un momento di riflessione e creatività riguardo ad un concetto estremamente importante quale è «Futuro», inteso principalmente nel suo rapporto costitutivo con la nostra esistenza.

Il tema del Futuro può essere declinato artisticamente come percorso che va oltre il concetto del futuro inteso semplicemente come il nuovo, per approdare alla consapevolezza che esso è apertura disponibile, attesa, immaginazione, cammino, ma anche lotta. visione del domani, obbiettivi e speranza, per scoprire, come affermava Simone Weil, che il futuro entra in noi molto prima che accada.

Possono partecipare al concorso le persone che abbiano compiuto 16 anni alla data di pubblicazione del bando e che risiedano nel territorio veneto

I partecipanti possono concorrere presentando, nel rispetto delle scadenze e delle modalità stabilite, un elaborato per una o più delle seguenti sezioni: Poesia, Racconto ,Fotografia, Pittura

Le opere saranno valutate da una Giuria composta da membri qualificati, in collaborazione con l’Associazione Culturale «RENZO BARBUJANI».

Al primo classificato di ogni sezione verrà assegnato un buono spesa di € 250 e dovrà essere ritirato personalmente dai vincitori al momento della premiazione, a sua discrezione la giuria potrà conferire anche altri premi.

La premiazione si terrà nell’ambito del Festival Biblico alla presenza delle autorità venerdì 18 Maggio 2018, presso la sala Alberto Brigo (Pescheria Nuova), Corso del Popolo, 140, Rovigo, alle ore 15.30.

A breve il regolamento completo e il bando di iscrizione saranno disponibili al sito internet festivalbiblico.it oppure renzobarbujanionlus.csvrovigo.it

Un dopo voto surreale

di Elena Lattanzio

Tanto tuonò che piovve, stelle, per l’esattezza cinque, dal Nord, dal Centro, dalle Isole, dalla Penisola e, in particolare dal Sud, copiosissime. Irresistibile quel reddito di cittadinanza, che come miele ha attirato i più fragili economicamente, disperati, quasi sull’orlo di una crisi di nervi.
Queste categorie con un disperato atto fideistico, hanno prestato ascolto alle sirene di quello che volevano sentirsi dire, o meglio promettere.
Una sorta di libri di sogni che si raccontano ai bambini per farli addormentare.Si addormentare, perché è cosa buona e giusta che dormano, per non disturbare il genitore, o meglio il manovratore. Promesse che sono un capolavoro di irresponsabilità, perché non ci sono i soldi per finanziare questi redditi dati a pioggia per non fare nulla, intaccando così, da una parte la Dignità della persona che si realizza con un Lavoro e dall’altra sottraendo risorse da destinare ai servizi, già scarsi, per tutti i cittadini.Si scrive reddito di cittadinanza e si legge assistenzialismo, che ha da sempre mortificato il Sud, e si vuole continuare a farlo invece di sfruttare quelle potenzialità che il Territorio già possiede con un piano per lo sviluppo turistico, una governance efficiente e preparata e la ricostruzione delle filiere dell’economia del mare.
Territorio la cui stessa salvaguardia, attraverso una riqualificazione energetica ed efficientamnto energetico delle periferie, delle case private dei cittadini beneficiati da misure di super ammortamento, potrebbe stimolare una economia depressa, senza trascurare una differenziata dei rifiuti che da problema, possono trasformarsi in una risorsa.
Occorrono pertanto investimenti per nuovi posti di lavoro per dare impulso all’Economia e creare, quindi, vera ricchezza per far ripartire il Sud e con esso il Paese tutto, perché un Sistema Paese a due velocità è, al contempo, immorale ed antieconomico.
Per distrarre tantissimi elettori da quelle sirene anzidette, non sono bastate le accuse di incompetenza, quelle vieppiù ampiamente dimostrate a Roma e Torino, i mancati rimborsi al partito, o meglio al Movimento che fa più scic.
Niente ha potuto infrangere quella volontà di rottura, quel vaffa gigantesco urlato a squarciagola dalle viscere più profonde che non conoscono ragione, se non quella di attaccare alla giugulare una politica, bisogna riconoscerlo, sempre più autoreferenziale e incartata su se stessa. Le accuse all’allora DC prima, e Forza Italia dopo, di raccogliere voti da tutti, voti che, come il denaro, non olet, le possiamo rivolgere anche a questi moderni soloni dell’onestà, onestà, o suona un delitto di lesa maestà?
All’indomani del voto, dicono i luogotenenti dei vincitori, pur con varie sfumature, “devono” venire a parlare con noi. Più che una Democrazia ciò riecheggia una Dittatura, che si ferma al linguaggio, per ora.
Ma non avevano ripetuto come un disco rotto che mai e poi mai alleanze?
Ma stanno pian piano uscendo dal mondo dei sogni per entrare nella real politique e capire che anche con un trenta per cento, seppure ragguardevole, non si va da nessuna parte; ed ecco allora prontissimi i soccorritori dei vincitore, che di certo non mancheranno e non saranno probabilmente i migliori compagni di strada, ma quelli più fluidi e impermeabili. Ridateci la Seconda Repubblica, o meglio ancora la Prima.

Stazioni Quaresimali

Hanno preso avvio mercoledì 21 u.s. nella chiesa parrocchiale di Canalnovo.
Proseguiranno a Guarda Veneta il 28, a Villanova Marchesana il 7 marzo, a Pontecchio il 14 marzo, a Crespino il 21 marzo, di mercoledì alle ore 21.00.Questi appuntamenti saranno realizzati “con l’antico rito delle “Statio”, cioè nello stare davanti al Signore nell’atteggiamento di lode, pronti per testimoniare e annunciare Gesù Cristo”.

Linea degli incontri
Ognuno di questi incontri di preghiera inizierà con un canto, il segno della croce, il saluto del sacerdote che li presiederà.
Sarà poi celebrata la Liturgia della Parola. Lettura della sacra Scrittura, riflessione guidata dal sacerdote, preghiera dei Fedeli e recita del Padre nostro e “Colletta” quaresimale cui seguono la benedizione ed un canto che concluderà l’incontro.
Temi di riflessione
Nell’ordine saranno meditati i seguenti temi: “Scegliere”; “Ascoltare”, “Incontrare”; “Prendersi cura”; e “Dare vita”.
Ogni partecipante potrà seguire i testi dei canti, delle preghiere e dei due documenti, nell’elegante fascicolo che è arricchito dei testi del Messaggio del Papa per la Quaresima e di quello del nostro vescovo Pierantonio.

Come votare Domenica: la dinamica della nuova scheda elettorale

La scheda: Colore giallo per il Senato, rosa per la Camera. Nella sezione ‘elezioni’ del sito del Dipartimento per gli Affari interni e territoriali sono stati pubblicati i fac-simile delle schede elettorali.
Due le schede consegnate ai cittadini che si recheranno alle urne per le elezioni politiche: una di colore giallo per il Senato della Repubblica (per gli elettori che hanno compiuto 25 anni), l’altra di colore rosa per la Camera dei Deputati per i cittadini con 18 anni.
La nuova legge elettorale si basa su un sistema misto: per un terzo maggioritario, per due terzi proporzionale. Le schede elettorali riflettono questo sistema. I modelli infatti contengono il nome del candidato nel collegio uninominale nel rettangolo posto in alto.
Nella stessa scheda, nella parte sottostante – dedicata ai colleghi plurinominali – sono riportati 04cil contrassegno di ciascuna lista o coalizione di liste collegate al candidato del collegio uninominale.
Nei collegi plurinominali, accanto ai simboli sono riportati i nominativi dei candidati contenuti in rettangoli contigui. Le schede sono, come prevede la norma, di carta consistente e sono fornite a cura del ministero. Le dimensioni delle schede possono variare sulla base delle liste che concorrono alla competizione elettorale in una data circoscrizione/collegio.
Quest’anno, per la prima volta all’interno della scheda è inserito un tagliando antifrode.

Il voto Nelle schede si troveranno i nomi dei candidati all’uninominale con sotto i simboli dei partiti che li sostengono, affiancati dalle liste (bloccate e rese note a titolo meramente informativo) dei candidati prescelti dai partiti stessi per il proporzionale.
Si potrà votare o solo il partito preferito (nel qual caso il voto si estende anche al candidato all’uninominale da questo sostenuto) o sia il candidato all’uninominale sia il partito preferito. Con riferimento a questa seconda ipotesi, però, va fatta un’importante precisazione: non è consentito il voto disgiunto. Ciò vuol dire che non si potrà votare un partito e poi il candidato all’uninominale sostenuto da un partito diverso.

Temi e questioni importanti: le risposte della politica

di Giovanni Dainese

Lunedi 26, alle ore 21, il teatro Don Bosco ha ospitato un interessante incontro con i candidati alle prossime elezioni. La Consulta delle Aggregazioni Laicali della nostra diocesi, ha voluto tale iniziativa, così sottolineava Giovanni Dainese (foto in basso), portando i saluti e i ringraziamenti a nome della Consulta stessa, precisando, tra l’altro, lo spirito dell’iniziativa dal titolo alquanto caratteristico e suggestivo: “Verso le elezioni tra Cirenei e Fantozzi”.
I lavori, condotti e ben guidati dall’avv. Damiana Stocco (foto a destra), vedevano la presenza di Tommaso Zerbinati (centro destra), Graziano Azzalin (Centrosinistra), Micaela D’Aquino (Movimento 5 stelle), Vincenzo Pellegrino (Potere al popolo), Filippo Grigolini (Popolo della famiglia), Adino Rossi (Pri-Ala) e Luca Previati (L’Italia agli italiani-Forza Nuova, Ms-Fiamma tricolore).
Il pubblico numeroso, presente anche S.E. il Vescovo mons. Pierantonio Pavanello, ha ascoltato e partecipato in un silenzio rispettoso e curioso, le esposizioni politico-programmatiche dei relatori. Dopo una prima fase di conoscenza, alquanto interessante e stimolante, sono stati loro formulati alcuni temi, da parte di rappresentanti della società civile, sotto forma di domande, articolate e molto pertinenti.
Antonio Meo, per l’ambito della famiglia, evidenziava che oggi si riconosce la famiglia più per le persone fisiche che la compongono che per il contesto proprio di famiglia. Come responsabile del consultorio, evidenziava, da questo osservatorio qualificato, tra l’altro, che i ragazzi rinviano il legame stabile perché non c’è il lavoro e così aumenta l’età dei giovani che vogliono sposarsi con conseguenze sulla denatalità. La politica sembra disattenta a queste situazioni e pertanto chiede come si intenda intervenire in aiuto alla famiglia e a tutela della madri lavoratrici e delle giovani coppie.
Antonio Giolo, per il settore cultura, sottolineava, in particolare, come la Scuola sia fonte di sviluppo. La cultura, acquisita anche tramite l’apprendimento scolastico, aiuta a fare scelte ponderate, e di questo solo alcuni ne beneficiano in modo pieno. Chiedeva di conoscere i progetti per superare le difficoltà e le disuguaglianze e perché tutti possano accedere alla scuola e, più in generale, alla cultura in modo equo. Chiara Modena, per i giovani e lavoro, rimarcava che il lavoro è un diritto e un dovere e pertanto deve essere una garanzia indispensabile per creare una famiglia.
I giovani devono partire con delle certezze e pertanto chiede di conoscere i punti dei programmi che consentono di garantire queste necessità in un percorso di economia civile.
Francesco Carricato, per il settore tutela dei soggetti vulnerabili, cita l’art. 24 e 27 della Costituzione, dove si trova, ben definito, che sono assicurati ai cittadini non abbienti il gratuito patrocinio e che la pena deve tendere alla rieducazione del condannato. Chiede ai politici come intendono realizzare e attuare questi due importanti principi costituzionali.

Continua su “la Settimana” di Domenica 4 Marzo

 

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